La giornata del 5 settembre 2026 alla 83ª Mostra internazionale del Cinema di Venezia è stata un crocevia di eventi e personalità di spicco. Il Lido ha accolto il tanto atteso ritorno di Nanni Moretti, la vibrante presenza dei fratelli Noel Gallagher e Liam Gallagher per un documentario dedicato agli Oasis, il nuovo progetto cinematografico con Robert Pattinson intitolato Primetime e l'ultima opera di Amos Gitai, focalizzata sul Medio Oriente e portatrice di un significativo appello al dialogo.

Il ritorno romantico di Nanni Moretti

Al centro della giornata veneziana si è imposto Succederà questa notte, il film di Nanni Moretti presentato in concorso per il prestigioso Leone d’oro.

Questo segna il suo ritorno a Venezia dopo ben 37 anni, un evento accolto con grande entusiasmo. L'opera trae ispirazione dai racconti dello scrittore Eshkol Nevo e vanta un cast corale di notevole spessore, che include nomi come Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro.

Durante la conferenza stampa, il regista si è mostrato visibilmente commosso, ricevendo un caloroso e prolungato applauso. Moretti ha spiegato la sua scelta di orientare la propria produzione cinematografica verso una storia sentimentale, abbandonando l'idea di "fare sempre lo stesso film". Ha ricordato una sua precedente affermazione, "voglio fare sempre lo stesso film, ma sempre più bello", per poi aggiungere di aver sentito l'esigenza di non voler più "fare più lo stesso film".

Questa nuova direzione, immaginata anche grazie al contributo delle sceneggiatrici Valia Santella e Federica Pontremoli, ha dato vita a una "storia d’amore". Nonostante le reazioni contrastanti da parte della critica giornalistica, il film ha già registrato un elevato numero di vendite internazionali, a testimonianza del grande interesse che lo circonda.

Il rock degli Oasis infiamma il Lido

Accanto all'evento morettiano, il Lido è stato animato dall'arrivo di Noel Gallagher e Liam Gallagher, giunti per la prima mondiale fuori concorso del documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger. Il film ripercorre la reunion della band e il loro tour mondiale, catturando l'essenza di uno dei gruppi più iconici.

La regia è affidata a Dylan Southern e Will Lovelace, mentre la sceneggiatura è opera di Steven Knight, noto anche per il suo lavoro su Peaky Blinders.

I fan degli Oasis hanno atteso i fratelli Gallagher fin dalle prime ore del mattino, affollando l'area antistante il Palazzo del Casinò, tradizionale sede di photocall e conferenze stampa, e poi lungo il red carpet in vista della proiezione serale. Sebbene i due fratelli non abbiano preso parte alla conferenza stampa – dove erano presenti Knight e i due registi – si sono generosamente concessi al photocall, regalando momenti di entusiasmo ai presenti.

Steven Knight ha inoltre collegato la narrazione del documentario ad alcuni temi ricorrenti nella sua scrittura, offrendo una prospettiva autoriale sulla storia della band.