Il Palazzo delle Poste di Napoli celebra il suo novantesimo anniversario il 30 settembre 2026. Inaugurato nel 1936 in Piazza Matteotti, è riconosciuto come uno dei capolavori dell'architettura italiana del Novecento, apprezzato per arredi, design e soluzioni tecnologiche. Dopo quasi un secolo, l'edificio mantiene un ruolo operativo per Poste Italiane e un legame con la storia urbana e architettonica di Napoli.
Ospita gli uffici direzionali di Poste Italiane per il Sud Italia e un ufficio postale al piano terra, frequentato quotidianamente. A ciò si aggiungono nuove aree di coworking, parte del progetto “Spazi per l’Italia”, che ha destinato circa 1.000 metri quadrati a professionisti e aziende, con soluzioni di lavoro flessibili.
Efficientamento energetico: una svolta green
Recenti interventi di efficientamento energetico hanno modernizzato l'edificio. Tra questi: illuminazione a LED, riduttori di pressione per i consumi idrici, misuratori elettrici e una nuova centrale termica, sostituendo i sistemi precedenti (a gas e gruppi frigo di vecchia generazione). Questa dotazione “green” mira a ridurre l'impatto ambientale e i costi di gestione.
Le aree di coworking in Piazza Matteotti accolgono già circa 50 lavoratori. Realizzate nel rispetto del valore architettonico e artistico dell'immobile, offrono flessibilità a professionisti e aziende. Il progetto integra funzioni contemporanee in un edificio storico, nato per simboleggiare la modernizzazione dei servizi pubblici e delle infrastrutture di comunicazione.
Il capolavoro di Vaccaro e Franzi
Firmato dagli architetti Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi, il palazzo fu realizzato tra il 1933 e il 1936. La sua integrazione in Piazza Matteotti, con le sue forme arrotondate e le caratteristiche facciate, lo rende un punto di riferimento architettonico e culturale, testimone di innovazione.