Il 13 settembre 2026, Oliena vive l'ultima giornata del trentennale di Cortes Apertas. Dalle 10 riaprono le 58 Cortes, con artigiani, produttori, gruppi folk, antichi mestieri e visitatori. Il programma unisce la cultura olianese al legame con la comunità catalana di Oliana, gemellata dal 2018.

Il centro storico è il cuore della manifestazione. Cortili, case e spazi privati ospitano lavorazioni, sapori e saperi. Nelle Cortes si trovano produzioni locali, dimostrazioni e attività tradizionali. L'apertura delle case resta il tratto principale dell'evento, basato sul contatto diretto tra abitanti e visitatori.

Legame con la Catalogna

Alle 11, la delegazione catalana sfila con i gruppi folk locali, portando a Oliena i Gegants e musica catalana. Il legame con Oliana attraversa il trentennale e trova simbolo in Lussugliu, il gigante con l'abito tradizionale maschile di Oliena. La figura resta nel paese, animata dai giovani olianesi formati in Catalogna.

Il rapporto tra le due comunità si esprime con musiche, danze e tradizioni popolari. La presenza dei Gegants e della delegazione catalana accompagna le iniziative locali. Le 58 Cortes restano il centro e luogo principale.

Giovani e spettacolo finale

Nel pomeriggio, spazio alle nuove generazioni. Dalle 17:30, le vie del centro storico ospitano l'animazione itinerante dei Battos Moros e i gruppi mini folk di Benetutti, Orotelli, Padru e Silanus.

Le attività riportano nelle strade balli, musiche e tradizioni popolari, con la partecipazione dei gruppi.

Alle 18:30, il programma si sposta in piazza Berlinguer per lo spettacolo conclusivo, presentato da Giuliano Marongiu. Sul palco si alternano i gruppi mini folk di Oliena e di altri paesi della Sardegna. Partecipano anche le coppie dei gruppi folk di Oliena e Orgosolo.