Il prestigioso Praemium Imperiale 2026 ha annunciato i suoi cinque illustri vincitori, personalità che con la loro arte hanno lasciato un segno indelebile nella cultura e nella società a livello internazionale. Tra i premiati figurano Cate Blanchett per il cinema, Daniel Libeskind per l’architettura, Jenny Holzer per l’arte legata alla parola e alla dimensione concettuale, Andy Goldsworthy per il suo profondo lavoro sul rapporto con la natura e Herbert Blomstedt per la musica.

L’annuncio della 37ª edizione del riconoscimento della Japan Art Association è stato dato l’8 settembre 2026 a Roma, in contemporanea con altre capitali mondiali come Tokyo, Berlino, Londra, New York e Parigi, sottolineando la portata globale del premio.

La cerimonia di consegna si terrà a Tokyo il 28 ottobre 2026, sotto l’egida del Principe Hitachi, patrono onorario della Japan Art Association, e vedrà anche la presenza della Principessa Hitachi. Ciascun vincitore riceverà un premio di 15 milioni di yen, corrispondenti a circa 81mila euro in Italia, oltre a un diploma e a una medaglia. Questa formula consolida il valore del riconoscimento, che unisce un significativo incentivo economico a un’investitura pubblica di risonanza internazionale.

I cinque laureati rappresentano le discipline tradizionali del Praemium Imperiale: teatro e cinema, pittura, scultura, architettura e musica. Cate Blanchett, attrice australiana di fama mondiale, è stata premiata per l’area Theatre/Film.

Jenny Holzer, artista statunitense, è stata indicata per Painting, grazie al suo approccio innovativo all’arte concettuale. Andy Goldsworthy, scultore britannico, ha ricevuto il riconoscimento per Sculpture, per le sue opere che esplorano il legame con l’ambiente naturale. Daniel Libeskind, architetto statunitense di origini polacche, è stato onorato per Architecture, mentre Herbert Blomstedt, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti, ha ottenuto il premio per Music. La selezione dei vincitori si basa su criteri consolidati che includono i risultati di carriera, il contributo distintivo alle arti e l’impatto internazionale delle loro opere.

Novità nell'organizzazione italiana del Praemium Imperiale

L’edizione 2026 segna un importante avvicendamento nell’assetto organizzativo italiano del premio. Paolo Gentiloni, già presidente del Consiglio, assume il ruolo di consigliere internazionale del Praemium Imperiale per l’Italia, subentrando a Lamberto Dini. I consiglieri internazionali svolgono una funzione cruciale nel processo di individuazione delle candidature, collaborando con comitati specializzati che stilano le liste dei nomi da sottoporre all’attenzione della Japan Art Association, garantendo così un processo di selezione rigoroso e rappresentativo delle eccellenze artistiche globali.