Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica, torna a Trieste dal 25 al 27 settembre 2026 per la sua quindicesima edizione, dedicata al tema “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”. Il programma, presentato il 9 settembre 2026, si concentra su domande chiave: il significato del pensare, la nascita delle idee e il ruolo delle intelligenze artificiali nei processi di produzione della conoscenza.
La manifestazione si articola in tre giornate di incontri, dialoghi e appuntamenti dedicati alla ricerca contemporanea e alle sue implicazioni sociali.
Il calendario prevede oltre cento eventi e circa trecento relatori internazionali, tra talk, laboratori, spettacoli e concerti. Tra gli ospiti annunciati figurano Maria Chiara Carrozza, Vera Gheno, Vittorino Andreoli e Alessandra Poggiani.
Il programma: cervello, intelligenza artificiale e scienza
Il percorso del festival parte dal funzionamento del cervello e affronta le diverse forme dell’intelligenza, fino a come la conoscenza viene costruita e utilizzata. Il programma attraversa neuroscienze, intelligenza artificiale, medicina, fisica, geofisica, oceanografia, pedagogia, filosofia e diplomazia scientifica, mantenendo come filo conduttore il rapporto tra cervelli, tecnologie e processi conoscitivi.
In contemporanea con l’avvio del festival, l’Urban Center di Trieste ospita l’undicesima edizione di EuroBioHighTech, evento dedicato all’innovazione biomedicale, biotecnologica e bioinformatica. L’iniziativa connette ospedali, università, imprese e investitori del Nordest e dell’area Alpe Adria. Dal pomeriggio del 25 settembre, Piazza Unità accoglierà gli eventi della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori.
Anticipazioni e appuntamenti speciali
Trieste Next sarà preceduto giovedì 24 settembre alle 18 dalla proiezione del documentario “Budinich, il pirata della scienza”. Tra gli appuntamenti in calendario, spicca la keynote lecture dell’archeoantropologo di Oxford Lambros Malafouris, sul tema “Strange People. How things make us who we are”, e la conferenza scientifica.