Federica Celestini Campanari, presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha presentato con enfasi l'iniziativa Short Attacks, una call rivolta ai talenti emergenti del cortometraggio. L'evento, svoltosi il 22 ottobre 2026 nell'ambito della prestigiosa Festa del Cinema di Roma, assume un significato particolare poiché legato al decennale del devastante sisma che ha colpito il Centro Italia. Il progetto, frutto della collaborazione tra Cinecittà, Rai Cinema e la struttura commissariale Sisma Centro Italia, si propone di invitare i giovani a trasformare in racconto audiovisivo le significative storie di ritorno, di permanenza e di ricostruzione che hanno caratterizzato questi territori.

L'obiettivo è dare voce e visibilità a chi ha vissuto e sta vivendo il processo di rinascita.

Il contest: una voce per i territori e i loro “artigiani del futuro”

Il cuore pulsante di questa iniziativa risiede nella volontà di dare ampio spazio a nuovi autori, valorizzando il linguaggio incisivo e immediato del cortometraggio. Celestini Campanari ha sottolineato il profondo legame tra Short Attacks e la vitalità creativa delle nuove generazioni, definendo i partecipanti come veri e propri “artigiani del futuro”. Le storie di resilienza emerse dal Centro Italia sono considerate un terreno fertile e ispiratore su cui costruire non solo memoria storica, ma anche immaginazione per il domani. L'ambizione del progetto non si esaurisce nella mera produzione di opere cinematografiche: la call stimola attivamente i partecipanti a osservare e interpretare le dinamiche delle comunità, le scelte personali coraggiose e i legami indissolubili con i luoghi colpiti dal sisma, ponendo al centro le esperienze di chi ha deciso di restare o di fare ritorno.

Questo percorso produttivo è configurato come una concreta opportunità di sviluppo per cortometraggi, con il sostegno fondamentale di Cinecittà e Rai Cinema, e con un'attenzione specifica rivolta alla crescita professionale dei giovani autori.

Tra paure giovanili e il valore terapeutico dell'arte

Nel suo intervento, la presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù ha richiamato l'attenzione anche sulle fragilità e le incertezze che attraversano le nuove generazioni. Ha parlato apertamente della “paura di non avere qualità e possibilità nella vita” e di un livello di ansia percepito come significativamente più alto rispetto alle generazioni precedenti, un dato che merita riflessione. Tra i temi di maggiore impatto citati, spiccano il cambiamento climatico e la salute mentale, questioni che incidono profondamente sul modo in cui molti ragazzi percepiscono e progettano il proprio futuro.

In questo quadro complesso, l'espressione artistica si configura come uno strumento non solo creativo, ma anche terapeutico e costruttivo. Permette infatti di dare forma e voce alle inquietudini interiori, ma anche di riconoscere, celebrare e valorizzare esperienze positive, i percorsi di ricostruzione intrapresi e le scelte di responsabilità civica verso i propri territori.

Il richiamo al rientro e la celebrazione della resilienza giovanile

Celestini Campanari ha infine collegato l'iniziativa Short Attacks al tema cruciale del rientro nei luoghi di origine e, più in generale, nei contesti italiani. Ha ricordato come negli anni 2025 e 2026 un numero significativo di giovani abbia scelto di tornare in Italia, e come una larga maggioranza di questi ritenga di aver compiuto la scelta giusta per il proprio percorso di vita.

L'iniziativa Short Attacks, nelle sue parole, si delinea dunque come un'importante e sentita occasione per raccontare la resilienza giovanile, offrendo una piattaforma per le storie di chi, con coraggio e determinazione, sta contribuendo attivamente alla rinascita e al futuro dei territori colpiti dal sisma.