Giuseppe Conte ha preso la parola il 13 ottobre 2026 al Cinema Moderno di Roma, all’interno del complesso The Space Cinema di Piazza della Repubblica. L’occasione è stata l’incontro pubblico con Susan Sarandon, evento organizzato nell’ambito della rassegna cinematografica Alice nella città. L’attrice era presente per la proiezione e presentazione di The Accompanist, film diretto da Zach Woods, e per ricevere il prestigioso Womenlands Excellence Award 2026. Il leader del Movimento 5 Stelle è salito sul palco per un breve intervento, collegando la sua presenza alla protesta degli studenti che si erano accampati davanti a Montecitorio per rivendicare il diritto allo studio.
Conte ha spiegato al pubblico presente di non aver potuto assistere alla proiezione del film. Poco prima, infatti, aveva incontrato i giovani manifestanti che avevano allestito le loro tende di fronte alla Camera dei Deputati. “Non sono riuscito a vedere il film, perché proprio poco fa eravamo con dei giovani che si sono insediati con le tende davanti a Montecitorio e stanno protestando perché vorrebbero garantito il diritto allo studio che dovrebbe essere il minimo”, ha dichiarato. Il fulcro del suo discorso si è concentrato in particolare sul tema del costo elevato degli affitti, una problematica che affligge chi si trasferisce in un’altra città per frequentare l’università.
Le testimonianze raccolte direttamente dagli studenti, ha sottolineato Conte, evidenziano una difficoltà concreta e pressante: la spesa per una stanza o un alloggio in affitto diventa spesso insostenibile e incompatibile con altre necessità primarie della vita quotidiana, portando in alcuni casi persino alla rinuncia a pasti regolari.
Il leader del M5s ha definito questa situazione una chiara responsabilità pubblica, richiamando il suo ruolo di padre e il suo impegno politico per affrontare tali questioni. Un passaggio particolarmente significativo del suo intervento ha riguardato il confronto tra le generazioni.
Conte ha ricordato come la sua generazione avesse l’aspettativa di poter migliorare la propria posizione sociale rispetto a quella dei genitori. Oggi, al contrario, molti giovani – incluso suo figlio di 19 anni – sono consapevoli delle difficoltà nel raggiungere garanzie analoghe in termini di opportunità lavorative, retribuzione adeguata e trattamento previdenziale. Il leader del Movimento 5 Stelle ha sintetizzato questa preoccupante tendenza affermando che la generazione più giovane sta perdendo persino la possibilità di progredire rispetto ai propri genitori, definendo questa prospettiva un profondo dolore e una palese ingiustizia sociale.
Il suo intervento, inserito in un contesto cinematografico, ha così efficacemente portato sul palco del festival il cruciale tema del diritto allo studio e delle sfide che i giovani devono affrontare.