La Biblioteca Nazionale Braidense di Milano ospita la mostra “L’isola del giorno prima”, un sentito omaggio a Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa. L’esposizione, che prende il titolo dall’omonimo romanzo pubblicato nel 1994, sarà visitabile dal 2 ottobre al 10 gennaio 2027. Il percorso espositivo si snoda attraverso un’esperienza immersiva tra libri antichi, romanzi, disegni, scoperte scientifiche, immagini, suoni, profumi e i materiali preparatori che hanno accompagnato la stesura dell’opera.

Il progetto catapulta il visitatore nell’intricato universo narrativo di Roberto de la Grive, il nobile piemontese che, nell’estate del 1643, naufragò e si salvò salendo a bordo di un’imbarcazione apparentemente abbandonata.

Di fronte a lui si stagliava un’isola misteriosa, irraggiungibile però a causa della sua incapacità di nuotare e dell’assenza di scialuppe sulla nave. La mostra esplora proprio questa condizione di sospensione tra l’osservazione, il desiderio di scoperta e l’impossibilità del viaggio.

Il percorso espositivo presenta circa 70 volumi e una serie di immagini originali direttamente collegate al romanzo. Questi materiali provengono sia dal ricco patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Eco, sia dai fondi della stessa Biblioteca Braidense. L’istituto milanese custodisce, infatti, circa 1.300 libri antichi e rari appartenuti allo scrittore, filosofo e semiologo, un nucleo prezioso che permette di rileggere il romanzo attraverso le sue fonti visive, scientifiche e bibliografiche.

Per accentuare la dimensione immersiva dell’esperienza, l’allestimento è stato concepito per consentire ai visitatori di ascoltare suoni, percepire profumi e osservare dettagli attraverso appositi binocoli, rievocando così l’esperienza del protagonista sulla nave. Accanto ai volumi esposti, si possono ammirare i manoscritti di Eco, arricchiti da disegni, annotazioni e riflessioni che hanno scandito la fase di stesura del testo. Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, di Palazzo Citterio e della Biblioteca Braidense, ha sottolineato che il progetto “non è solo una mostra bibliografica”, ma un allestimento capace di ricreare l’atmosfera del romanzo, fondendo erudizione, cultura, geografia, storia e filosofia.

Un percorso costruito intorno al romanzo

La mostra è il frutto di una stretta collaborazione tra la Fondazione Umberto Eco, la Biblioteca Nazionale Braidense e il Museo Galileo di Firenze. L’iniziativa si propone di mettere in risalto il vasto lavoro e il profondo pensiero dell’autore. Il racconto espositivo si sviluppa attorno alle immagini e ai concetti originali del romanzo, attingendo al patrimonio letterario e scientifico della sua collezione di libri rari, oltre che alle collezioni della Biblioteca Braidense. Questi elementi sono completati da suggestive ricostruzioni digitali e dai materiali preparatori dell’autore, offrendo un viaggio nel tempo attraverso letteratura, storia, scienza e le esplorazioni dei mari del Sud.