Inaugura a Ravenna, nel suggestivo Corridoio Grande della Biblioteca Classense, la mostra “La Rotonda del Re. Il Mausoleo di Teodorico nelle collezioni classensi”. L'esposizione, che aprirà al pubblico il 10 ottobre 2026 e sarà visitabile fino al 16 gennaio 2027, offre un viaggio approfondito nella storia e nella rappresentazione del celebre monumento sepolcrale. L'inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 17.00. L'accesso alla mostra è gratuito e disponibile tutti i giorni, esclusa la domenica.

Il percorso espositivo si snoda attraverso la ricca documentazione storica conservata nelle raccolte della Biblioteca Classense e nell’Archivio storico comunale.

Vengono presentate fonti storiografiche, cronache locali, dettagliate carte topografiche, preziose incisioni, fotografie d'epoca, documenti d’archivio e una vasta gamma di materiali iconografici che illustrano l'evoluzione della percezione e dello studio del Mausoleo nel corso dei secoli.

Il racconto prende avvio dalle autorevoli voci dei principali storici locali, tra cui spicca Andrea Agnello, affiancate dalle riflessioni di illustri architetti e letterati come Leon Battista Alberti e Vasari. La mostra esplora anche la vivace disputa settecentesca sull’origine dell’edificio, animata da eruditi ravennati, evidenziando come il Mausoleo di Teodorico sia stato oggetto di osservazione, studio e rappresentazione per oltre cinque secoli, testimoniando un costante impegno nella ricerca, nella tutela e nella memoria cittadina.

Una sezione specifica è dedicata al profondo legame tra la città di Ravenna e il suo monumento simbolo, illustrato attraverso carte topografiche, incisioni e documenti d’archivio che documentano i significativi restauri ottocenteschi. Particolare attenzione è rivolta alla vicenda della vasca di porfido, l'urna che un tempo custodiva le spoglie di Teodorico, la cui dispersione dei resti ne ha compromesso la conservazione e l'ha resa erratica nel tempo. Tra i materiali esposti figurano anche carte, studi e fotografie provenienti dal Fondo Corrado Ricci e da altri importanti fondi iconografici, selezionati per ricostruire la complessa vicenda storico-artistica del sepolcro regale.

Un elemento di particolare interesse nel percorso è la presenza di un manoscritto inedito, intitolato “Teodorico: tragedia lirica”, donato al Comune di Ravenna nel 1851 dall’autore Francesco Capozzi.

L'opera fu concepita con la speranza che potesse essere musicata e rappresentata in occasione dell’apertura del teatro Alighieri. La parte conclusiva dell'esposizione approfondisce il tema della rappresentazione del mausoleo in relazione al suo complesso urbano circostante, attingendo al Fondo delle Carte topografiche e al desiderio, ampiamente documentato nelle raccolte, di conferire decoro ai dintorni di un monumento da sempre percepito come parte integrante e amata della memoria cittadina.