Le statistiche parlano chiaro: sempre più famiglie hanno almeno un cane in casa. Questo di per sé è già un dato positivo. Ma, ancor più positivo, è che è ormai appurato che la passeggiata con il proprio cane comporta benefici sia psicologici sia fisici. In buona sostanza, permette al proprietario di fare della sana attività motoria con il fedele amico a quattro zampe. Se poi, questa passeggiata invece che in un parco cittadino viene fatta, ad esempio, in un bosco, i benefici sono ancora maggiori.

Bene, come fare per far diventare tutto questo uno sport?

Semplice, basta fare dog trekking. Il passo è breve, e a meno di particolari controindicazioni legate alla salute dell'essere umano e/o dell'animale, può essere praticato da tutti, dai giovanissimi ai meno giovani.

Basta scegliere percorsi idonei alle proprie possibilità. Anche il cane, non deve essere necessariamente di razza, né tanto meno di media-grande taglia. E anche l'attrezzatura ha caratteristiche minimali. Basta infatti una pettorina e un guinzaglio per il cane e un buon paio di scarponi leggeri per il conduttore. Chiaro, questa è una base di partenza per un percorso semplice. Diversamente, entriamo più nel tecnico con altra attrezzatura da utilizzare. Vediamo, però, di spiegare alcuni aspetti correlati. Inutile sottolineare l'importanza dell'intesa che ci deve essere tra l'essere umano e il cane, dove tutto viene sviluppato per gioco, nel piacere reciproco di stare insieme camminando nel verde. Unitamente a questo, è bene considerare anche un equipaggiamento minimo come i sacchetti per i bisogni fisiologici e una ciotola per il cane, nonché l'acqua per entrambi (semmai trasportati con un piccolo zaino).

Utili altresì un bastoncino da walking per svariati utilizzi e un piccolo kit di pronto soccorso. Ovviamente, si può praticare anche in gruppo, purché ci sia soprattutto compatibilità caratteriale tra i cani. Infine, sarebbe bene anche avere una copertura assicurativa di responsabilità civile per eventuali danni provocati dai nostri amici pelosi (aspetto da considerare anche durante le normali passeggiate urbane). Detto questo, non resta che cimentarsi, dapprima con brevi escursioni, fino a passare a percorsi più impegnativi, sempre però consapevoli dei nostri limiti e, soprattutto, di quelli del nostro cane. Con il tempo, diventerà un momento al quale non saprete più rinunciare, assaporando giorno dopo giorno che il rapporto con il vostro compagno di avventure sarà sempre più intenso. E il sacrificio per gli spostamenti e gli sforzi profusi nell'attività, saranno abbondantemente ripagati dal benessere che ne ricaverete. Provare per credere!