Seduti alla scrivania, libro aperto e via a leggere senza sosta quella marea di informazioni che non si vede l'ora di dimenticare appena usciti dall'università il giorno dell'esame. Così, ecco come trasformare gli anni più belli della gioventù in un vero e proprio incubo di angoscia e stanchezza perenne. Come è noto, imparare a memoria informazioni di cui si ignori il significato non è solo inutile e controproducente, ma anche molto difficile, se non impossibile. Per questo motivo lo studio, specialmente in vista di esami all'università, deve essere organizzato con metodo. Infatti, non è importante semplicemente sopravvivere agli esami universitari; per dare un senso ad un percorso di studi universitario è essenziale sfruttarlo al meglio. Ingegneria, economia o scienze politiche: qualsiasi sia l'ambito di studio, ecco 5 step per affrontare al meglio gli esami universitari, liberi da stress, ansia e altre brutte faccende.
Di cosa si parla? Costruire il quadro generale
Il primo passo è costruire il quadro complessivo della situazione. Specialmente se si studia da non frequentanti, infatti, è essenziale in primo luogo capire che cosa si sta per affrontare: il programma degli argomenti e la loro suddivisione per categorie tematiche permettono di valutare in linea di massima il carico di studio, facilitando l'organizzazione del lavoro da fare. Successivamente, stendere un indice suddiviso in capitoli e paragrafi per categorie tematiche sarà di estrema utilità.
Cosa occorre? La scelta del materiale di studio
La scelta delle fonti dalle quali attingere per studiare è il secondo fondamentale step per prepararsi all'esame senza perdere tempo. Che siano libri, appunti di lezione o dispense del professore, occorre individuare bene il materiale di studio, ricordando che se il libro è spesso sinonimo di mole eccessiva di informazioni, al tempo stesso non tutto quello che viene detto a lezione è riportato nelle dispense o negli stessi libri.
Leggere e comprendere
A questo punto è ora di tirare fuori evidenziatori, matite e penne colorate, e mettersi a leggere dall'inizio quello che si dovrà imparare. Per molte persone la memoria fotografica funziona alla grande quando si tratta di studio: è il momento di sottolineare le parti importanti, evidenziare le parole chiave, piuttosto che cancellare ciò che si ritiene ripetitivo o superfluo. Non sarà un lavoro breve, ma sarà di grande aiuto nelle fasi successive.
Come ricordare? Riassunti e schemi a cascata
Dopo aver letto ed eventualmente integrato tra loro le fonti, lo studio vero e proprio (ripetere ad alta voce, ad esempio) sarà facilitato se si saranno fatti dei piccoli riassunti per gli argomenti più semplici, piuttosto che mappe a cascata per quelli più complessi. Non è necessario scrivere molto, ma è essenziale inserire in questi riassunti schematici le parole chiave individuate durante la prima lettura.
Ricordare e saper esporre: ripetere ad alta voce
Ripetere ad alta voce è sicuramente la fase cruciale dello studio, in modo particolare se ci si sta preparando ad un colloquio orale. Paragrafo dopo paragrafo, ripetere aiuterà a fissare i concetti nella mente, facilitandone sempre di più l'esposizione. Per fare in modo che i contenuti imparati non vengano mescolati, è importante sfruttare gli schemi a cascata e l'indice tematico che si è costruito inizialmente. Questo aiuterà a non perdere l'ordine logico di ciò che si è studiato.