In un periodo cupo e difficile, in cui l'unico argomento di discussione è il coronavirus, arriva una bella notizia che andrà ad allietare gli appassionati di basket e i tantissimi sportivi di tutto il mondo.

ESPN, in collaborazione con Netflix, ha confezionato una docu-serie di 10 episodi su Michael Jordan, ripercorrendo l'incredibile carriera del numero 23 e dei suoi Chicago Bulls. La serie, in un primo momento, era stata programmata per il 2 giugno ma, vista l'attuale situazione mondiale e lo stop del campionato NBA, è stata anticipata a lunedì 20 aprile.

The Last Dance

La serie documentario è stata prodotta da Mandalay Sports Media, in collaborazione con Jump 23 e NBA Entertainment.

I 10 episodi si concentreranno soprattutto sulla stagione 1997/ 1998, l'ultima di MJ ai Chicago Bulls, l'annata che ha consentito ai "Tori" di vincere il sesto titolo NBA e di chiudere in bellezza il secondo three-peat. Un'annata difficile, con una squadra sotto stress e non più giovanissima, che in finale ha dovuto affrontare i fortissimi Utah Jazz di John Stockton e Karl Malone, già sconfitti l'anno precedente.

Regista della serie sarà Jason Hehir, che ha potuto utilizzare riprese e backstage inediti, al tempo autorizzate dal proprietario dei Bulls Jerry Reinsdorf.

Ogni lunedì verranno proposti due episodi e la serie si concluderà il 18 maggio. Negli Stati Uniti, la docu-serie sarà disponibile su ESPN a partire dal 19 aprile, con un giorno d'anticipo.

Un'icona mondiale

MIchael Jordan è definito da appassionati, giocatori e giornalisti come il più grande giocatore di basket all time ed è considerato uno dei più grandi sportivi di sempre, al pari di Mohammed Alì, Pelè, Michael Phelps, Usain Bolt e pochi altri.

Nato a Brooklyn il 17 febbraio 1963, durante la sua incredibile carriera His Airness non si è fatto mancare nulla.

Ha iniziato vincendo un titolo universitario con un suo tiro allo scadere ed ha concluso la sua avventura ai Chicago Bulls allo stesso identico modo, dopo aver vinto 6 Anelli NBA.

In mezzo, un riconoscimento come Miglior Difensore dell'Anno, 10 Titoli di Capocannoniere, 5 trofei come Miglior Giocatore della Regular Season e 6 MVP delle Finals NBA.

Oltre a 2 Titoli Olimpici e tanti altri riconoscimenti.

Jordan, i Bulls e gli avversari

Una carriera leggendaria, contraddistinta anche da due ritiri, prima di quello definitivo. Il primo, assolutamente inaspettato, alla fine del primo ciclo vincente e subito dopo la prematura scomparsa del padre. Il secondo, al termine del secondo three-peat, prima della recita finale con i Washington Wizards.

Ma Michael Jordan è stato molto di più e i numeri non bastano per raccontare questo meraviglioso atleta, capace di portare il basket ad un livello più alto e, soprattutto di far conoscere l'NBA a livello planetario. Determinazione e mentalità vincente, unite ad una tecnica unica e un atletismo mai visto prima, fanno di Michael Jordan l'emblema del basket ancora adesso.

Un atleta che ha dominato e vinto tantissimo, nonostante avversari di grandissimo valore : inizialmente sono stati i Lakers di Magic, i Celtics di Larry Bird e i Pistons di Isiah Thomas. E poi, Drexler con i Portland, Barkley, Ewing, Robinson, fino ai due fenomeni di Utah. Avversari che danno ancora più valore alla carriera e alle vittorie di questo magnifico atleta.

Una serie assolutamente da non perdere, con racconti inediti e curiosità che riguarderanno anche i compagni di MJ, da Scottie Pippen a Dennis Rodman che, in quell'ultima stagione insieme, hanno contribuito ad alimentare la Leggenda di una squadra praticamente imbattibile, sotto la guida carismatica di Phil Jackson.

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