Totoro, il personaggio immaginario creato da Miyazaki diventato poi il simbolo dello studio Ghibli ha sfiorato il cuore di milioni di fan di anime giapponesi.

Chiunque abbia visto il film di animazione “Il mio vicino Totoro” sicuramente ricorda la scena in cui il placido protettore della foresta appare accanto alla bambina protagonista del film e le fa compagnia mentre aspetta l’autobus sotto la pioggia.

La riproduzione di Totoro e la stazione dell'autobus

Per rendere omaggio alla poesia di questa scena e del personaggio di Miyazaki, questa stazione di autobus è stata riprodotta in tutto il Giappone.

Tuttavia sembra che la più popolare di tutte sia stata creata nella città di Takaharu, nella Prefettura di Miyazaki. Proprio nel cuore di una ricca vegetazione, una coppia di 70 anni ha realizzato un Totoro in cemento a grandezza reale come regalo ai propri nipoti.

Con una tecnica di intonacatura tradizionale di oltre 50 anni, il personaggio ha preso lentamente vita in questa piccola proprietà privata, i cui residenti lasciano ai turisti l’opportunità di affacciarvisi e fotografarsi accanto al simpatico Totoro. I fan di questo personaggio hanno apprezzato molto questa riproduzione postando su Instagram le foto che li vede ritratti al suo fianco. Con 100 Yen è possibile anche affittare con un ombrellino rosso o una ghianda fortunata Daikichi.

In linea con la poesia dello studio Ghibli, questi nonni sono riusciti a ricreare con la loro arte quel perfetto equilibrio tra folklore giapponese, realtà e favola.

Altri luoghi del film 'Il mio vicino Totoro' da visitare

Se a Takaharu hanno preso spunto da un film di Miyazaki per creare una tappa emozionante per i fan dello studio Ghibli, dall’altra ci sono diversi luoghi esistenti ai quali lo studio Ghibli e Miyazaki hanno preso spunto per creare il film “Il mio vicino Totoro” e nei quali sicuramente i turisti più nerd saranno felici di riconoscere le scene dei film d’animazione.

A Nagakute-cho, per esempio, è possibile visitare la perfetta ricostruzione della casetta che ispirò Miyazaki per la realizzazione dell’abitazione rurale della famiglia Kusakabe (quella delle due bambine protagoniste del film d’animazione). La casetta originaria fu distrutta da un incendio ma è stata ricostruita e arredata in maniera maniacale per riprodurre fedelmente la casa del film.

Gli ambienti hanno tutti gli oggetti esposti come se fosse una casa vissuta e ad ogni turista è concesso di toccare qualunque cosa (e dare sfogo così alla propria curiosità) proprio per rendere l’abitazione e le sue scenografie ancora più realistiche!

A Saitama, nelle Sayamana Hills invece è possibile ammirare la foresta a cui Miyazaki si ispirò per realizzare quella del suo film di animazione. Il maestro fu rimasto talmente colpito da questa foresta incontaminata e lussureggiante che più di vent’anni fa, pur di salvarla da un piano di urbanizzazione che l’avrebbe distrutta, donò circa due milioni e trecentomila euro per far sì che diventasse la riproduzione della foresta del suo film di animazione.

Takaharu, Nagakte-cho, Saitama e sono tappe obbligate nei propri Viaggi se si è fan di Totoro e se si vuole vivere un’esperienza carica di poesia fuori dallo spazio e dal tempo.

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