Questo 14 luglio ricorre la Giornata Mondiale dello Squalo e in diverse città del mondo si svolgono iniziative per celebrare questi predatori del mare.
A tal proposito è interessante raccontare la storia di Carlotta, lo squalo bianco esposto al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste ormai fin dai primi anni del Novecento.
L'animale raggiunge una lunghezza di 5 cinque metri e 40 centimetri. Si tratta del più grande squalo bianco conservato al mondo. Esso è stato familiarmente ribattezzato "Carlotta".
La cattura di Carlotta
Il capitano Antonio Morin era Commissario Navigante dell’Imperial-Regia Guardia di Finanza.
Nacque a Sansego e trovò residenza a Trieste.
Nel maggio del 1906, stava solcando le acque tra Cherso e l’Istria a bordo del piroscafo a elica “Quarnero”. Assieme alla sua ciurma, si imbatté in un grande squalo bianco. Riuscì a ucciderlo, in qualche modo: ancora oggi, infatti, si possono notare i segni di colpi di fucile sul dorso dell'animale.
Si scoprì che lo squalo era una femmina e venne battezzato Carlotta, in omaggio alla figlia di Morin. Dopo un lungo processo di imbalsamazione, fu esposto al Civico Museo Ferdinando Massimiliano, e qui rimase appeso al soffitto di una sala per 104 anni.
Cenni storici
Alla fine dell'800 numerosi squali bianchi incrociavano nel tratto di mare tra la Dalmazia e il golfo di Trieste.
Questi animali dominavano le acque dell'alto Adriatico, attirati dai grandi banchi di tonni che restavano intrappolati nelle reti da pesca dalle tonnare presenti all'epoca: ben quattordici sul litorale triestino e oltre venti nel Quarnero.
I Governi Marittimi di Fiume e Trieste, nel 1872, conferirono ai pescatori dei premi per l’uccisione degli squali, avviando così una guerra tra questi pesci e l'uomo.
Gli squali erano responsabili dei danni causati al pescato e alle reti.
Le autorità divisero i premi nel seguente ordine: a chi uccideva squali lunghi meno di un metro spettavano 20 fiorini; per esemplari dal metro ai quattro metri, 30 fiorini; se l'animale superava la lunghezza di quattro metri veniva creata una gara mirata alla sua cattura, che alzava la posta in gioco a ben 500 fiorini.
Si stima, in media, che venne ucciso quasi uno squalo all'anno, per un complessivo di più di 30 squali bianchi abbattuti in 37 anni. Tali fatti influirono molto sul numero di squali presenti nelle acque adriatiche, portando gli animali quasi all'estinzione.
Il rischio estinzione degli squali
Il 14 luglio è la Giornata mondiale degli squali e il Wwf lancia l'allarme: più del 50% delle specie nel Mediterraneo è minacciato di estinzione e dalla salute di questi animali dipende il benessere degli ecosistemi marini. In particolare, secondo gli ultimi dati disponibili, negli ultimi 50 anni essi si sono ridotti del 70%.
È in questo contesto che può essere ancora più interessante vedere il grande squalo bianco, chiamato appunto Carlotta, esposto in una sala a lei interamente dedicata del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, nella nuova e più vasta sede sita in via dei Tominz 4.