Che ci sianostati dei cambiamenti nel mondo della fotografia e delle tecniche direalizzazione di servizi fotografici, soprattutto se si parla di matrimonio,non ci sono dubbi ma negli ultimi anni a essere diversi non sono solo letecnologie e gli strumenti con cui si realizza il servizio fotografico (dalrullino al digitale, dall’album classico ai nuovissimi album stampati e“gestiti” graficamente e completamente personalizzabili con immagini daglieffetti più svariati) bensì il modo di realizzare il servizio stesso.
Fino a pochianni fa fotografi e operatori matrimoniali proponevano il classico serviziofotografico che segue passo passo lo svolgersi della giornata più importante, la più frenetica ed emozionante di tutte per i suoi protagonisti che venivano immortalatidal momento della loro preparazione (la vestizione e l’uscita da casa) a quellodel taglio della torta, passando naturalmente per l’arrivo in chiesa/municipiodello sposo e della sposa, lo scambio degli anelli, l’uscita dalla chiesa/municipio, il ricevimento, le foto di gruppo con parenti eamici. Un servizio fotografico classico, dove “classico” è soprattutto lostile delle foto che immortalavano i protagonisti in situazioni per lo piùstatiche e ritraevano i singoli o i gruppi nella famosa e tanto temuta “posa”.
Oggi latendenza, in termini di stile fotografico, sembra essere un’altra: è ilmomento, infatti, del reportage di matrimonio. Scopo principale delreportage è raccontare l’evento attraverso le immagini. Un matrimonio si riviveperciò attraverso le fotografie dei momenti più disparati di tutta la giornata,scatti che sono soprattutto spontanei, dove sposi e invitati non devono piùtemere la perfezione della vecchia posa.
Come peròaccade per abiti, location, ricevimenti, le mode cambiano e l’influenzastatunitense ha portato un’altra novità per quanto riguarda il serviziofotografico: arriva il Photo Booth. Il significato letteraledel termine è “cabina automatica per foto-tessere”, come quelle che si trovano ormai in molti luoghi pubblici come stazioniferroviarie o centri commerciali, ma in chiave “wedding” diventa una strutturaad hoc da noleggiare per immortalare sposi, amici e parenti in situazionicreate appositamente in modo ironico per far divertire proprio tutti.
Seperò il noleggio della struttura può diventare difficile, il Photo Booth puòessere “home-made”: in questo caso è sufficiente disporre di una buona macchinafotografica digitale (meglio se in grado di scattare foto con effettiparticolari), insoliti accessori (come occhialoni, baffi finti, cappelli, boa,cornici, teli colorati, sagome di cartone e tanto altro), una stampante per vederesubito i risultati e soprattutto tantissima fantasia e immaginazione. Le posenon saranno più quelle di una volta, il dinamismo e il divertimento entrano afar parte delle immagini che raccontano non solo l’evento, ma anche la suaatmosfera.
Naturalmentequesta soluzione innovativa è adattabile in base al tema del matrimonio e alsuo stile, sposi e invitati dovranno solo prepararsi a diventare, non più soloi protagonisti degli scatti, ma anche i loro realizzatori.