Avete mai sentito parlare di gravidanza biochimica? Sapete cosa significa, a cosa è dovuta e quali ripercussioni ha sul corpo della donna?
Per me è una novità, per cui mi sono documentata e sono qui a raccontarvi cosa ho scoperto.
Con il termine gravidanza biochimica indichiamo il caso in cui la donna scopre di essere in stato interessante, attraverso il test di gravidanza, che rivela i cambiamenti ormonali in atto nel suo corpo, ma per diversi motivi, non riesce a portare avanti la gestazione a causa di un aborto spontaneo precoce, generalmente entro la quinta settimana.
L'evento si manifesta con un sanguinamento simile al ciclo mestruale, tanto che fino a qualche decennio fa, un fenomeno del genere sarebbe passato del tutto inosservato.
In mancanza dei moderni test di gravidanza, le nostre nonne non si sarebbero accorte di nulla ed avrebbero associato l'eventuale alterazione del ciclo mestruale, ad un banale ritardo.
Possiamo quindi dire che la gravidanza biochimica "nasce" con il parto medicalizzato.
E' un evento piuttosto comune e non deve destare preoccupazioni.
Si tratta di un fenomeno fisiologico che può accadere per diversi motivi: l'ovulo viene fecondato, ma non riesce ad impiantarsi, l'ovulo si impianta ma non cresce, problematiche di natura genetica.
Il fatto singolo non dovrebbe preoccupare, anzi, testimonia la concreta possibilità di poter restare incinta, ed in base alle statistiche, la possibilità che si ripeta nella gravidanza successiva è di circa il 5%.
In caso di gravidanza biochimica ripetuta, è invece opportuno consultare un medico specialistico.
Spesso si ha una gravidanza biochimica in seguito alla fecondazione artificiale in vitro. In questo caso si parla anche di microaborto: l'embrione viene impiantato e l'ormone della gravidanza risulta positivo, ma nonostante ciò, ad una successiva verifica non risulta nessuna gravidanza in corso.
Assistiamo nuovamente ad un caso di aborto estremamente precoce, che non richiede nessun tipo di raschiamento o intervento medico, si risolve con l'arrivo della successiva mestruazione e non deve preoccupare la donna, perché non influisce sulla possibilità di una futura gravidanza.