Ben 24,3 milioni di euro. Con questa cifra il FEG (Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione) andrà in soccorso di 5.271 lavoratori colpiti da licenziamento ed appartenenti a Austria, Danimarca, Finlandia, Romania, Spagna, Svezia ed Italia.
Il FEG aiuta i lavoratori a trovare un nuovo impiego e a riqualificarsi quando perdono il lavoro a seguito di mutamenti strutturali del commercio mondiale, ad esempio in caso di chiusura di un'impresa o delocalizzazione di uno stabilimento in un paese extra UE. Fornisce un sostegno puntuale, limitato nel tempo e individuale ai lavoratori in esubero a causa della globalizzazione.
László Andor, commissario europeo per l'Occupazione, gli affari sociali e l'integrazione, ha dichiarato che il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è uno strumento efficace per sostenere i lavoratori licenziati a seguito di mutamenti strutturali del commercio mondiale e della crisi economica.
Gli stati membri hanno deciso di portare avanti il FEG per il periodo di programmazione 2014 - 2020 e i 24,3 milioni di quest'anno verranno ridistribuiti così:
1. 8,2 milioni per 2.416 ex dipendenti Nokia, tra Finlandia e Romania, licenziati causa trasferimento delle linee di assemblaggio dei telefoni mobili in Asia;
2. 5,5 milioni a 1.350 ex dipendenti Saab in Svezia, anche qui causa spostamento produzione nei paesi asiatici;
3.
5,2 milioni saranno l'ausilio per 350 lavoratori licenziati in Stiria, regione dell'Austria, come conseguenza dei tagli alle voci di bilancio relative ai servizi sociali;
4. 2,7 milioni di euro saranno destinati proprio in Italia, dove dieci produttori di motocicli, pezzi di ricambio o componentistica per l'industria dei motocicli e dei ciclomotori hanno lasciato a casa 502 persone in tutto.
5. 1,4 milioni vanno a 153 ex dipendenti Flextronics Denmark, che hanno perso il posto da quando la casa madre asiatica,produttrice di circuiti stampati, ha deciso di chiudere la sua controllata svedese;
1,3 milioni di euro andranno a favore di 500 licenziati da produttori spagnoli di manufatti metallici.
Dal 2007 le domande al FEG stanno aumentando. Fino ad oggi si parla di 106 domande ricevute e 464 milioni di euro richiesti.
Il presidente della commissione Barroso ha proposto, da tempo, di creare un fondo per aiutare coloro che subiscono maggiormente le conseguenze della globalizzazione. Infatti la maggiore apertura del commercio con il resto del mondo si traduce in vantaggi per crescita e occupazione, ma talvolta anche perdita di posti di lavoro, soprattutto per le professioni meno qualificate.