Non ce l'ha fatta al primoscrutinio Franco Marini, il candidato al momento più accreditato per diventare ilXII Presidente della Repubblica Italiana. A scrutinio ancora in corso,infatti, appare già chiaro che Marini non potrà raggiungere il quorum dei 672voti necessari per aggiudicarsi l'elezione al primo turno.
Marini, abruzzese di origini, haun profilo istituzionale di tutto rispetto. A lungo segretario generale della Cisl, è stato presidentedel Senato, Ministro del lavoro, Segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo. Una curiosità: non sono mancatianche in questa occasione, come in altre, i voti di protesta o nulli.
Un parlamentare ha inserito nell'urnail nome Mascetti, forse come omaggio all'indimenticabile personaggio del ConteLello impersonato da Tognazzi nel celebre film Amici miei.
Altri voti sonoandati a Veronica Lario, Mara Carfagna (comunque ineleggibile perché under 50)e Franco Marino, un errore forse voluto. A spaccare i parlamentari,comunque, è la decisione di una parte degli schieramenti (principalmente Sel eMovimento 5 Stelle) di votare per il giurista Stefano Rodotà. Il nome è graditoanche a una parte del Pd e tale scelta alimenta le tensioni interne al partito di Bersani.
Rodotà comunque è un uomo delleistituzioni di lungo corso e, durante la sua carriera, ha alternato l'attivitàdi docente universitario all'impegno politico attivo.
Nato a Cosenza nel 1933, Rodotàè laureato in giurisprudenza ed è stato parlamentare europeo. Tra il 1997 e il2005, inoltre, è stato a capo di una delle più importanti autority italiane, ilGarante per la protezione dei dati personali. Il prossimo voto è previsto frale 15 e le 15,30 per cui tra il pomeriggio e la serata di oggi potremmo giàconoscere il nome del prossimo inquilino del Quirinale.