Arriva da più parti la richiesta di trovare una soluzione ma soprattutto una certezza normativa, riguardo il fatto che il fisco possa pignorare stipendi o pensioni di oltre un quinto, come prevede la legge.

A chiedere che si faccia chiarezza su questo punto è stato lo stesso direttore generale dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera, il quale ha dichiarato che è necessario trovare nuove regole che possano risolvere il problema. Bisogna precisare che attualmente non esiste alcuna legge che prevde la possibilita di poter pignorare totalmente stipendi e pensioni.

Al contrario il Decreto Semplificazioni ha addirittura diminuito i limiti al pignoramento presso terzi di pensioni e stipendi in questo modo: 1/10 per stipendi e pensioni, salari ,altre indennità derivanti dal rapporto di lavoro fino a 2.500,00 euro, di un 1/7 per stipendi o pensioni, salari o altre indennità derivanti dal rapporto di lavoro netti da 2.500,00 euro a 5.000,00 euro.

Peri gli importi maggiori di 5.000 euro il limite di pignoramento è pari a 1/5, ma solo quando il pignoramento avviene da parte del datore di lavoro o dall'ente pensionistico. Se la somma che si riceve mensilmente viene accreditata presso una banca, il limite di 1/5 non sarà più valido, infatti quando il denaro viene trasferito su un conto bancario diventa completamente pignorabile, come stabilito anche la Cassazione nella sentenza n.17178/2012: "Qualora le somme dovute per crediti di lavoro siano già affluite sul conto corrente o sul deposito bancario del debitore esecutato, non si applicano le limitazioni al pignoramento previste dall'art. 545 c.p.c.".Il lavoratore esecutato vedrà trattenersi dal proprio datore gli importi derivanti da atto di pignoramento dell'Agente della riscossione.

Insomma, è davvero una situazione delicata perché legittima e rende legale pignorare pensioni o stipendi superando il limite fissato in un 1/5: in questo modo chi deve riscuotere un credito può farlo senza limiti sulle somme che il contribuente possiede sul proprio conto corrente. 

Una situazione che come previsto ha suscitato moltissime critiche, tanto che il Movimento Difesa del Cittadino ha lanciato una petizione sul sito contro "la possibilità da parte del fisco di rivalersi per intero in caso di pignoramento sullo stipendio e sulle pensioni dei cittadini" al fine di tutelare "il cittadino dall'ennesima norma azzanna contribuenti che aumenterà la paura degli italiani di trovarsi senza la minima garanzia di un reddito da un giorno all'altro".

Sulla questione è intervenuto anche il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera in occasione di un'audizione in Parlamento relativa il cosiddetto Decreto Salva Imprese, anche questo colpevole di gravare sulle spalle dei contribuenti. Equitalia si difende: "Equitalia non può conoscere a priori quello che viene depositato sul conto corrente, però adotta gli eventuali correttivi del caso, in presenza di una richiesta da parte del contribuenti che comprovi che sul conto corrente confluisca solo la pensione, la stipendio o altra indennità".

Befera denuncia che esiste una vera e propria lacuna legislativa e la necessità di una soluzione. Dello stesso parere anche esponenti politici come Giovanna Martelli, Michele Anzaldi ed Ernesto Magorno che hanno deciso di presentare un emendamento al decreto sui debiti della pubblica amministrazione: "Serve uno stop vero al pignoramento di fatto delle pensioni da parte di Equitalia e di qualsiasi tipo di creditori, divenuto una prassi grazie ad alcune modifiche di legge introdotte dal governo Monti. Milioni di italiani hanno avuto conferma che ormai si è arrivati al pignoramento di fatto dell'intero importo delle pensioni, una fattispecie vietata dalle nostre leggi. Con le prescrizioni anti contante previste dal decreto Salva Italia e l'obbligo di accreditare le pensioni oltre 1.000 euro in un conto corrente, infatti, è divenuto di fatto possibile per i soggetti esattori requisire l'intero importo delle pensioni, poiché una volta passate in conto divengono interamente risparmio e sono passibili di esecuzione forzata totale".