Tanti italiani hanno, purtroppo, problemi con la loro bancadi riferimento. La maggior parte delle volte si tratta di problemi riguardanti il mutuo,ma non mancano i problemi anche con i fondi di investimento e quelli inerentialla pensione.

La disastrosa crisi economica sconvolge la vita di milionidi persone ogni giorno e inevitabilmente i reclami per la sospensione del mutuoo su una rinegoziazione sono sempre più numerosi.

E' buona norma sapere che per evitare possibilicontestazioni con la banca, innanzitutto è fondamentale che sia il cliente ad essere attento prima difirmare il contratto vincolante, qualunque esso sia, a partire dal contocorrente, ai fondi d'investimento ecc.

Armarsi di pazienza, avvalersi di unconsulente e soprattutto leggere attentamente le microscopiche clausole a fondopagina, rappresenta un ottimo inizio.

Questo è il metodo più proficuo per iniziare con il piedegiusto, ma non ci dà, purtroppo, la certezza di non avere imprevisti durante ilpercorso. Qualche volta è possibile compilare direttamente sul web le pagine direclamo per ottenere esaurienti risposte, ma in altre circostanze, invece,bisogna ingegnarsi, magari con l'ausilio del Pc, per battere altre strade cheportino alla risoluzione dei problemi, prima di intraprendere le vie legali neicasi più ostinati.

Che cosa fare allora in caso di reclamo?

1) compilare accuratamente e inviare unaraccomandata con ricevuta di ritorno oppure anche una email ma solo da postaelettronica certificata, altrimenti non avrebbe valore, all'istituto.

Il vantaggio è evidente:la ricevuta postale ha valore di prova legale e obbliga la controparte arispondere in maniera più veloce. Infatti, l'istituto deve obbligatoriamente rispondereentro 30 giorni (entro 90 giorni i servizi d'investimento ed entro 45 giorni perassicurazioni e fondi pensione), e il non possedere la ricevuta potrebbe causarela perdita della disputa o quantomeno un aumento dei tempi di risoluzione. Ingenere l'istituto coinvolto risponde, sia per cercare di preservare la propriareputazione, sia per evitare in futuro altre dispute simili. Ma come la ragnatelaburocratica italiana insegna, è sempre meglio essere preparati al peggio.

2) In caso di non risposta, siparte con la soluzione extragiudiziale che coinvolge:

  • Arbitro Bancario Finanziario, che ha la facoltà di renderepubblica l'inadempienza dell'istituto minando così la credibilità dello stesso.
  • Consob, competente per i fondi pensione, consultabile solo dopo avercercato un chiarimento con l'intermediario
  • Ivass, competente su le questioni assicurative, può intervenireanche in caso di mancata soddisfazione della risposta dell'istituto.

3) Solo dopo aver tentatoinfruttuosamente le possibilità di reclamo sopra indicate, nel caso si vogliaproseguire ci si può rivolgere al tribunale, eventualità che comporta tempilunghissimi e pratiche anche costose, ma che però, fornisce un giudiziovincolante per la banca.