A quasi tre mesi dall’insediamento del governo Letta delle “larghe intese”, per contrastare lapreoccupante disoccupazione, soprattuttogiovanile, che ha raggiunto più del 50%, soprattutto nell’Italiameridionale, è in programma il PianoGiovani, denominato Piano Under 25, con l’obiettivo di creare 100mila nuoviposti di lavoro, e portare al di sotto del 30%, la disoccupazione della fasciadi età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Le azioni saranno mirate soprattutto al reperimento degli incentivie a sgravare le imprese dalla pressione fiscale per le assunzioni.

Gli incentivioscillano tra 500 milioni e 1 miliardodi euro. Inoltre, i fondi Uedovranno essere trovati prima del Consiglio Europeo di giugno, e per ottenerli ilgoverno dovrà trovare parte della somma richiesta da anticipare per ilprogramma “Youth guarantee”, perpoter utilizzare subito i 400-500milioni di euro invece che distribuirli nell’arco di 7 anni.

Il piano prevede, per contrastare la disoccupazione giovanile,l’azione di diverse strategie, che riguardano soprattutto il reperimento deifondi per gli incentivi per laformazione, per le assunzioni esentasse, per le staffette generazionali giovani-anziani, e misure per il Sud e le PMI con lo scopo di raggiungere 100 mila nuove assunzioni al costo diun milione di euro.

Nel dettaglio i punti fondamentali del Piano:

  • Assunzione esentasseche prevedono rinnovi dei contratti senza causale fino a 12 mesi, sgravifiscali per le nuove assunzioni, soprattutto per i contratti a tempo indeterminato,più flessibilità nei contratti a tempo determinato, con la riduzione degliintervalli di tempo tra un contratto e il successivo rinnovo.
  • Misure per il Sud eil PMI che prevedono incentivi e gravi per le assunzioni alle piccole egrandi imprese, attraverso la decontribuzione, e l’aumento delle assunzioni peri diplomati, per aumentare il tasso di scolarizzazione.
  • La staffettagiovani-anziani prevede un posto di lavoro part time per due, ovvero illavoratore anziano, a cui mancano non più di 3 anni alla pensione, potràassumere un giovane, e lavorerà part time senza subire la riduzione deicontributi, mentre il lavoratore giovane aumenterà la produttività dell’aziendaed entrerà nel mondo del lavoro: la proposta sarà su base volontaria e i costidi quest’operazione saranno a carico dello Stato.