Entro l'11 luglio si deve presentare la domanda all'INPS perottenere il bonus bebè 2013.
C'è tempo fino all '11 luglio per presentare all'INPS la domanda per ottenere il bonus bebè, una misura che l'ex ministro Fornero ha fortemente voluto per aiutare le neomamme, che non hanno superato gli 11 mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio o gestante con data presunta del parto a metà novembre cioè, 4 mesi di presentare la domanda, che decide di riprendere la propria attività lavorativa.
Il bonus bebè consiste in un contributo economico che può essere utilizzato al posto del congedo parentale e consente di pagare servizi di asilo nido o baby sitter. È importante precisare che se si è usufruito del congedo parentale, è possibile chiedere il bonus solo per i mesi di congedo non ancora usufruiti.
Il bonus bebè prevede un contributo di 300 euro per un massimo di 6 mesi. Per avere accesso al contributo verrà stilata una graduatoria che sarà resa nota a partire dal 22 luglio, la graduatoria viene stilata in base al modello ISEE, a parità di condizioni, in base alle tempistiche nella presentazione della domanda.
Ecco cosa ha dichiarato Luca Sabatini, direttore centrale Prestazioni a sostegno del reddito INPS: "Sono quasi 3.000 le richieste giunte da parte delle mamme lavoratrici. La misura sta interessando molto e questi numeri sono molto significativi. Abbiamo stimato che, rispetto al budget complessivo di 20 milioni, se tutte le mamme chiedessero il massimo del beneficio, cioè sei mesi, potremmo soddisfare circa 11.000 richieste".
La domanda per ottenere il bonus bebè va presentata per via telematica attraverso il sito dell'INPS, per eseguire tutta la procedura necessaria, bisogna essere in possesso del PIN per i servizi online dell'Istituto. Inoltre è necessario avere un ISEE aggiornato, infatti proprio in base ad esso verranno stilate le graduatorie. Bisogna specificare il tipo di servizio richiesto, cioè se si richiedono i voucher baby sitter o quelli per l' asilo nido. In questo caso, bisognerà scegliere una struttura inserita tra quelle che figurano sul sito dell'INPS. Quando si è inviata la domanda è possibile cambiare la struttura scelta solo se si verificano le seguenti circostanze:cambio di residenza della lavoratrice, cambio della sede di lavoro, cancellazione dell'istituto scolastico dall'elenco INPS delle strutture eroganti servizi per l'infanzia.
Ci sono poi determinate categorie di lavoratrici che non possono presentare la domanda, sono: lavoratrici autonome, lavoratrici che beneficiano di quanto disposto dal fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l'art. 19, c. 3 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 convertito dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006;sono esentate dal pagamento dei servizi pubblici o privati convenzionati per l'infanzia.