La Cameradei Deputati, ha approvato oggi, il decreto del fare con 427 voti a favore e 167 a sfavore.

Hanno votato contro Sel, il Movimento 5 Stelle, la Lega Nord e Fratelli d’Italia che hannoconfermato la scelta dell’ostruzionismo, con lo scopo di impedire l’approvazionedella legge. A tal proposito, sono stati presentati dal Movimento 5 Stellecirca 200 ordini del giorni, mentre i restanti 51 degli altri partiti diminoranza. Ciò intimorisce il Governo Letta, perché la discussione diessi in attesa del voto finale, potrebbe dar luogo ad un lungo dibattito chepotrebbe trasformarsi in un discorso fiume della Camera.

Il dibattitoriguarderà diverse misure volte a sostenere il flusso del credito alle imprese,semplificare la burocrazia e abbreviare la durata dei procedimenti civili.

“Noi non vi daremo la fiducia ma vi daremo qualcheconsiglio, nei prossimi mesi avremo bisogno di un governo che faccia dellescelte più impegnative”, ha detto il capogruppo del Sel, Gennaro Migliore. Secondo il M5S, invece con l’approvazione deldecreto del fare aumentano le accise sulla benzina considerati una vera epropria presa in giro per trovare i soldi che abbiano l’attitudine di finanziarequesta trovata propagandistica di basso livello. Il provvedimento approvato questa mattina dalla Camera,prevede inoltre il wi-fi libero, quindi sarà aperto al pubblico senza necessitàdi alcuna identificazione.

Durante i lavori della Commissione è intervenutoanche Stefano Quintarelli, esperto Web nonché membro della Commissione,Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, il quale annuncia la notizia negativaconcernente le tv locali. Sembra, infatti, che per evitare il taglio delle tvlocali si sta provvedendo alla sottrazione di alcune risorse al fondo istituitodal decreto legge Monti, affinché sia finanziato il Piano nazionale bandalarga.