Nonostante il calo congiunturale sia la sintesi delloshock dei tre grandi comparti (agricoltura, industria, servizi), le quote rosa sono state nell'ultimobiennio il "Salva – Italia" che non ha permesso al paese di sprofondare nellavoragine fallimentare dell'insolvenza sistemica.

La fatidica crescita, da molto tempo attesa, ricominciaproprio dalle imprese femminili,diventate il motore trainante della ripresa economica.

Nel primo semestre 2013 sono nate ben 61.744 impreserosa, quasi 4000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, manon solo, (una su dieci è guidata da donne straniere), con un volume d'affari rispetto al 2012 di 1,2milioni di euro, cioè l'1,6% in più.

Da nord a sudi numeri degli ultimi 2 anni sono da capogiro: la maglia rosa spetta allaLombardia, con 172.485 imprese, per un volume d'affari del +5%, al secondo postosi classifica la regione Lazio con 120.000 (+3%), la medaglia di bronzo va alVeneto (100.000 imprese e +2,7% di volume d'affari).

Il nuovo trend, rivela anche una novità, la Puglia: conle sue 82.700 imprese al femminile, riesce ad introitare un volume di giro del2,1%.

Su base nazionale,ciò vuol dire che i segnali di una ripresa ci sono tutti, e dai nastri rosa, siprospetta un 2014 pieno di novità.

Un contributo non indifferente arriva dalle imprese con acapo donne straniere, che con il12,7% rappresentando una buona parte di quelle italiane.

Mina Pirovano (presidente dei comitati di ImprenditoriaFemminile), commentando i dati resi noti dalla Camera di Commercio di Monza eBrianza, dichiara: "Le donne che lavorano e fanno impresa rappresentano lanuova chiave di volta per il nostro sviluppo perché generano a loro voltaoccupazione e stimolano la nascita di nuove imprese, per questo occorresostenerle con politiche d'incentivo e di semplificazione dello start up,facilitandole nell'accesso al creditoper l'impresa e nella valorizzazione delle proprie esperienze e competenze".

I dati sono stati elaborati dall'ufficio studi della Camera di Commercio su dati Registro Imprese e Istat.

Insomma i presupposti ci sono tutti, e se i dati sarannoconfermati anche nel secondo semestre, possiamo proprio dire che la ripresa ripartiràdalle donne.

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