Il gruppo Riva, proprietario dell'Ilva, ha annunciato circa1500 esuberi nelle sue società, dopo il provvedimento di sequestro, effettuatodalla la Guardia di Finanza, su ordinedel gip di Taranto, Patrizia Todisco, che ha portato via ieri dalle casse dell'azienda 916 milioni di euro,tra azioni e quote societarie, beni immobili e disponibilità finanziarie.
È semprepreoccupazione, dunque, tra i lavoratori dell'Ilva e dell'indotto, non solo nelterritorio pugliese ma questa volta anche negli altri stabilimenti. Il bloccointeresserà, infatti, i siti produttivi di Verona, Caronno Pertusella (Varese),Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) ele attività di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti), anche sefortissime ripercussioni si verificheranno nell'intero sistema siderurgico eindustriale italiano.
Una risposta piccata quella dell'azienda allamagistratura, che ha reso evidente il ricatto occupazionale ed economico ingrado di mettere in campo la famiglia Riva. L'azienda, infatti, non ha mancato disottolineare come queste decisioni siano state dettate dal provvedimento disequestro preventivo che, di fatto, per l'azienda, impedirebbe la "prosecuzionedella normale attività". I Riva hanno annunciato che impugneranno il sequestronelle sedi competenti, "ma nel frattempo, procederà alla sospensione delleattività e alla messa in sicurezza degli impianti cui seguirà, nei tempi e neimodi previsti dalla legge, la sospensione delle prestazioni lavorative delpersonale, ad esclusione degli addetti alla messa in sicurezza, conservazione eguardiania degli stabilimenti e dei beni aziendali".
Mentre continua il braccio di ferro tra la famiglia Riva e lamagistratura, dunque, a pagarne le spese sono comunque e sempre i lavoratori e,con essi, l'intero sistema: il rischio concretoè quello di sprofondare ancora di più nell'incertezza e nell'instabilità. Sospesi.In attesa di decisioni, provvedimenti, colpi di scena che determineranno, inqualsiasi caso, le sorti delle famiglie, delle imprese, dell'economia. Esattamentequanto di più pericoloso e dannoso il nostro Paese, nel momento in cui inEuropa si avverte una frenata nell'avanzare della crisi e si prospettano ideedi crescita.
I sindacati, dopo l'annuncio dei Riva, levano gli scudi e minacciano azioni concrete:"ancora una volta – ha detto il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini,il lavoro e l'occupazione pagano un prezzo esorbitante e il sindacato reagiràduramente".
La Fim Cislha diffidato l'azienda di dare operatività al provvedimento di blocco dei siti produttivie la messa in libertà dei lavoratori interessati. Il segretario nazionale deimetalmeccanici della Fim, Marco Bentivogli, ha, poi invitato l'azienda aricorrere urgentemente agli ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori. Un'altrapuntata di questo film già visto. Un altro capitolo che ha abituato ilavoratori a sopravvivere nell'indeterminatezza.