Oggi con l'entrata in vigore dell'aumento Iva al 22% leggiamo purtroppo tante brutte novità per gli italiani,ma una buona notizia in merito arriva dalla grande distribuzione.

Infatti, alcune grandi catene di distribuzione, hanno deciso di schierarsi dalla parte delle famiglie italiane rifiutando così l'applicazione dell'aumento di un punto percentuale dell'Iva, scelta derivata soprattutto da un copioso calo dei consumi.

Si tratta di Esselunga, Coop e Ikea che spiegano così la loro scelta. 

Esselunga ha fatto sapere che non modificherà la propria politica dei prezzi, neanche dopo che l'Iva salirà al 22%. Coerentemente con quanto successe in un analoga situazione nel settembre del 2011 (quando l'Iva passò dal 20% al 21%),  il grosso marchio ha deciso di non riversare sui propri clienti nemmeno questo aumento, al fino di salvaguardare il potere d'acquisto degli italiani. 

Anche Coop collaborerà con i propri fornitori per limitare gli effetti dell'aumento dell'imposta, visto che ad essere colpiti dall'aumento saranno soprattutto i beni di largo consumo. Secondo Coop "l'aumento dell'Iva dal 21% al 22% colloca l'Italia tra le tassazioni indirette più alte dei paesi della UE e che tutto ciò peserà in modo significativo su tutte le famiglie italiane". 

Ikea, infine, appoggia totalmente tale scelta anche se l'aumento Iva non avrà un grande impatto sui propri prodotti. Ma il gruppo sottolinea che "si tratta di un impegno notevole che ricambia, nei fatti, la fiducia che quotidianamente un gran numero di persone dimostrano visitando i nostri negozi".