L'aumento di un punto dell'Iva che è scattato da questa mattina haparadossalmente un lato positivo. L'Ivaal 22% porteràun aumento del prezzo della benzina di 1,5centesimi al litro, di 1,4al lt del diesel e di 0,7centesimi per il gpl. Ma senza l'aumento dell'Iva il rincaro sarebbestato anche maggiore.

Dunque,volendo vedere il bicchiere mezzo pieno si può dire che poteva anche andarepeggio.

Comericorda il sito Quotidiano Energia, la bozzadel Governo cheavrebbe dovuto esaminare i modi per evitare l'aumento dell'Iva conteneva, fragli altri provvedimenti, un rincaro delleaccise sui carburanti di 2 centesimi al litro fino allafine di quest'anno e di 2,5 centesimi entro fine febbraio 2015.

Insomma,nonostante la crisi di governo per la decisione dei ministri del Pdl dirassegnare le dimissioni in blocco la scelta obbligata dell'aumento dell'Ivapenalizza meno gli automobilisti, che a partire da oggi si ritrovano sì labenzina più cara ma a un prezzo inferiore rispetto a quanto sarebbe costata conle nuove accise.

Ma l'effettopositivo si dovrebbe fermare qui. Come spesso accade quando arrivano nuoviaumenti sul prezzo dei carburanti si scatena un effetto a catena che siripercuote su numerosi altri prodotti. Infatti un aumento del prezzo dellabenzina (che sia arrivato a causa delle accise o per l'aumento dell'iva)porterà anche a un inevitabile aumento del prezzo delle merci trasportate sugomma che rappresentano la quasi totalità di quelle che viaggiano per il nostrostivale.