Dall'anno 1994, a Cuba circolano sia il peso cubano (Cup), moneta con la quale vengono pagati gli stipendi nel settore statale sia il peso convertibile (Cuc). Quest'ultimo è equiparato al dollaro statunitense e si cambia nelle Cadecas (Case di cambio dl governo) a ventiquattro Cup (venticinque per la vendita). Il sistema era stato introdotto dopo il crollo dell'Unione Sovietica, quando Cuba dovete affrontare una grave crisi economica causata della scomparsa di governi che erano stati per tanti anni i principali destinatari dei suoi prodotti.

Lo scorso sabato 19 ottobre, il presidente Raùl Castro, durante una riunione del Consiglio dei Ministri dava il via ufficialmente al processo di eliminazione della doppia moneta circolante nell'isola, una misura essenziale per la riforma socialista dell'economia.

L'annuncio è stato dato martedì 20 ottobre dal quotidiano Granma, giornale del Partido Comunista di Cuba (PCC). La necessità di eliminare la doppia moneta fu espressa dal presidente Raùl già nel luglio del 2007; in seguito è diventato uno dei punti fondamentali dei "Lineamenti della politica economica e sociale del PCC", la piattaforma per l'attualizzazione del socialismo cubano.

Questo cambio di moneta sarà un processo lungo e dipenderà della efficienza dell'economia cubana. Ovvero della capacità di dare un "valore reale" al peso cubano, la moneta che diventerà unica e convertibile. Una questione complicata, questa del cambio monetario, così afferma l'economista Pavel Vidal. Tante aziende statali nei loro scambi contabilizzano il Cup al valore di un peso convertibile, altre usano un cambio intermedio (1 Cuc pari a 14 "pesos" cubani).

Non solo, come incentivo alla formazione di nuove cooperative, come quelle dei tassisti privati (che si trovano in quasi tutta l'isola) lo stato di fatto cambia il Cuc a 14 Cup. Ragione per qui tutte le cifre fornite dallo stato cubano (Pil compresso) vengono prese con le pinze a livello internazionale.

L'eliminazione della doppia moneta è una misura fortemente richiesta dalla popolazione, oltre che necessaria per poter veramente riformare e rilanciare l'economia. Il cambio entrerà in vigore prima nel settore statale. In pratica, secondo alcuni economisti, si tratterà di rivalutare il Cup nelle aziende (che oggi lo sopravalutano) e stabilire progressivamente un tasso di cambio fino a incontrare il rapporto più "realistico" delle due monete.

"Come tutte le misure adottate dalla Rivoluzione cubana" nessuna misura monetaria procurerà danni "alle persone che lecitamente ottengono i loro guadagni in Cup o in Cuc". Così afferma il quotidiano Granma.