Una petizione per forzare Enrico Letta ad opporsi alle possibili richieste di Angela Merkel, forte della conferma elettorale in patria, in merito ad una maggiore rigidità delle politiche fiscali in Italia: una misura che potrebbe peggiorare ancora l'andamento dell'economia secondo l'estensore della petizione stessa, Gustavo Piga.

Gustavo Piga, professore di economia all'università di Roma Tor Vergata, ha messo online una petizione su change.org per richiamare Enrico Letta ad una maggiore attenzione agli interessi nazionali prima che ai desideri europei sull'economia nazionale.

Così facendo, sottolinea Piga, Letta seguirebbe la linea tracciata dalle sue stesse parole al riguardo avendo più volte sottolineato come la politica dell'Italia in Europa debba cambiare e agli sforzi debbano corrispondere premi.

Ecco i punti salienti del testo della petizione del prof. Piga: "Il nostro destino può essere quello che vogliamo solo se l'Europa farà scelte diverse da quelle fatte finora [...] Sono sempre più frequenti i riferimenti ad una richiesta proprio dalla Germania di accelerare sul fronte dei c.d. "contractual arrangements" ovvero degli accordi contrattuali che dovrebbero limitare ulteriormente la flessibilità dell'ultimo strumento di politica economica che i singoli Stati hanno ancora a disposizione, quello della politica fiscale, per fronteggiare una recessione che rischia di far esplodere tensioni sociali ed economiche insostenibili, mettendo a repentaglio la permanenza nell'area euro e dunque il progetto europeo.

[...] la preghiamo di porre dunque senza indugi il veto, all'interno della riunione del Consiglio europeo, a qualsiasi proposta di ulteriore riduzione dell'autonomia fiscale dei singoli Paesi Stati membri dell'area euro".

La petizione può essere visionata e firmata sul sito change.org.