''Abbiamo avuto un buon trimestre. La nostra comunità continua a crescere e vediamo molte opportunità'': così l'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha presentato gli ottimi risultati macinati dalla propria azienda nell'ultimo trimestre. Una marcia inarrestabile che ha portato il Social Network a chiudere il secondo trimestre con un utile netto raddoppiato a 791 milioni di dollari a fronte dei 333 milioni di dollari del 2013. Balzo in avanti anche per i ricavi che salgono a 2,81 miliardi di dollari, il 61% in piu' rispetto all'anno scorso.

Il motivo? Semplice, l'incremento della raccolta pubblicitaria, soprattutto sui dispositivi mobili, che ha rappresentato il 62% del totale e il 41% in piu' rispetto allo stesso periodo dell'2013.

Vento in poppa a Wall Strett, dunque, per il colosso di Zuckerberg col titolo che, dopo lo scetticismo degli esordi, sale del 2,92% con l'azienda che inizia a guadagnare terreno, sui device mobili, anche nei riguardi di Google. Del resto non potrebbe essere altrimenti con un patrimonio di utenti fissi giornalieri pari a 829 milioni (il trend è in aumento) e con un bacino di utenti mensili pari a 1,32 miliardi, cui si aggiungono gli 1,07 miliardi di utilizzatori dell'applicazione da mobile. Facebook sembra dunque aver trovato la propria collocazione in un mercato che guarda sempre più ai social network come riferimento pubblicitario in termini di target da raggiungere. E proprio su tablet e smartphone Zuckerberg spinge i grandi marchi ad investire, in termini pubblicitari, su Facebook.

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Il vantaggio che il social network ha e che conduce all'attenzione degli investitori è l'immane mole di dati sui gusti personali degli utenti, dati che consentono alle aziende di realizzare campagne mirate per ciascuno di noi. Proprio per offrire una gamma più eterogenea di strumenti da usare per l'advertising, Facebook sta investendo nei video premium pubblicitari.

E se qualcuno vaticinava una fuga degli utenti, che sarebbe dovuta avvenire dopo lo scandalo degli esperimenti di carattere psicologico condotti sugli utilizzatori del social network, visto l'incremento costante dei medesimi, si dovrà ricredere.