E' dall'inizio del 2013 che è entrato in vigore il cosiddetto "Conto Termico" ma pochi sanno realmente cos'è. Anche per il 2015 sono previste una serie di agevolazioni ed incentivi che vanno oltre al conosciutissimo meccanismo delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico. Dicevamo del Conto Energia Termico, esso non è altro che un meccanismo di incentivazione, nato nel 2012 con un DM, che ha lo scopo di promuovere ed incentivare gli interventi rivolti a migliorare l'efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili di immobili già esistenti.

Nel miglioramento dell'efficienza energetica rientrano le coibentazioni, la sostituzione di porte ed infissi, quella di caldaie vecchie, di stufe e camini, l'istallazione di impianti solari e tanti altri interventi che un tecnico specializzato può indicare.

Con il Conto Termico quindi è prevista l'erogazione di un contributo in denaro per l'acquisto di un nuovo strumento di riscaldamento a biomassa che risponda a determinati requisiti e che ne sostituisca uno vecchio. Non è quindi una detrazione fiscale ma un vero e proprio incentivo a fondo perduto che il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) darà al beneficiario in rate da due a cinque anni in base all'intervento effettuato. E' un incentivo rivolto sia a persone che ad enti pubblici e privati.

I soggetti privati, accederanno agli incentivi solo successivamente alla realizzazione degli interventi previsti. L'importo che si potrà ottenere varia in funzione della potenza prodotto scelto ma anche in base al comune dove verrà istallato perché a causa del clima variano le ore di funzionamento del riscaldamento.

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E' chiaro che il contributo sarà più alto per un residente in montagna ne Friuli piuttosto che un che abiti a Lampedusa. Il contributo comunque non potrà superare il 65% della spesa complessiva effettuata. Resta comunque anche la detrazione per il risparmio energetico da inserire nel 730 o nel modello Unico Persone Fisiche che permette di portare in detrazione al 65% ed in 10 rate annuali, le spese sostenute sempre per il risparmio energetico, ma dentro un più ampio progetto di riqualificazione energetica.

Ricordiamo che è l'ultimo anno che la percentuale di detrazione sarà così alta perché dal 2016 questa scenderà al 36%. In genere bisogna rivolgersi ad un tecnico progettista che indicherà quali lavori rientrano in quelli previsti per la detrazione e rilascerà una certificazione che è lo strumento indispensabile per ottenere l'agevolazione. E' possibile ottenere il 50% sotto forma di detrazione, sempre decennale, se l'acquisto per esempio di una caldaia rientri nelle spese di ristrutturazione della casa.