Pochi giorni fa WikiLeaks, fondata e capeggiata da Julian Assange, ha divulgato una notizia del tutto inattesa e scioccante: numerosissimi Paesi tra cui tutti e 28 gli Stati che formano l'Unione Europea, il Giappone, Taiwan, Hong Kong, gli Stati Uniti, Israele, il Messico, il Pakistan e altri, hanno firmato segretamente il T.I.S.A. La sigla sta per Trade In Services Agreement ovvero "accordo di scambio tra i servizi". Questo documento, per ora, non può essere diffuso del tutto. Secondo le clausole il contenuto non può essere reso pubblico se non dopo 5 anni dalla sua approvazione. Questo accordo non riguarda le merci ma la privatizzazione dei servizi, privatizzazione portata avanti in primis da una potentissima lobby americana, la "Coalition of Services Industries".

Gli Stati e i loro Governi sono visti come un intralcio da scavalcare. Il testo che è possibile leggere su L'Espresso è stato siglato dopo l'ultimo incontro tenutosi il 14 Aprile scorso; il prossimo si terrà tra il 23 e il 27 Giugno. Ciò che ha fortemente colpito l'opinione pubblica è la segretezza con cui si è svolta e si sta ancora svolgendo questa vicenda. Così si può leggere in una parte della documentazione: "Questo documento deve essere protetto dalla rivelazione non autorizzata" e ancora "Deve essere conservato in un edificio, stanza o contenitore chiusi o protetti". Esso si propone di liberalizzare tutti i principali servizi, da quelli sanitari a quelli riguardanti l'istruzione dalle telecomunicazioni al commercio elettronico. Gli incontri avvengono a Ginevra e vi possono assistere solo i rappresentanti designati dagli Stati aderenti.

Il trattato punta alla massima liberalizzazione e globalizzazione e si presenta come il proseguimento del Doha Round fallito nel 2011 dopo ben 10 anni di trattative.

Questo accordo sancisce la ormai subordinata posizione della politica rispetto alla finanza. Ancora non si conoscono completamente i fini di esso; è però stato reso noto che i singoli Paesi non potranno più conservare i dati finanziari sul proprio territorio.

Segui la nostra pagina Facebook!