L'Italia è in allerta, tra pioggia, fango e macerie. La terra ha tremato nuovamente ieri sera, 26 ottobre, dopo il disastro del 24 agosto scorso. Tre scosse di Terremoto hanno colpito la zona della dorsale appenninica e i paesi vicini. Oscillazioni e tremori sono stati avvertiti anche a Napoli, Firenze, Roma, Gorizia e Bolzano. Una prima scossa di magnitudo 5.4 è avvenuta alle 19.10. Una seconda di 5.9 alle 21.10. Stamattina un'altra scossa alle 9.12, di magnitudo 4.6, ha colpito soprattutto la zona di Macerata.

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Secondo i dati della protezione civile gli sfollati sono già tantissimi. Non si è ancora certi del numero, ma si pensa che si aggirino intorno ai 23 mila.

Oltre alle tre forti scosse di terremoto, ce ne sono state, più o meno, altre 150 di assestamento. Per ora non si parla di morti. Un anziano di 73 anni è, però, deceduto a causa di un infarto a Tolentino. Attimi di terrore sono stati vissuti tra Perugia, Norcia e Macerata. I comuni maggiormente colpiti sono: Tolentino, Ussita, Camerino, Muccia, Norcia, Visso, Castelsantangelo sul Nera e Preci.

E' crollato, inoltre, l'intero Palazzo del Comune di Amatrice, già colpito e indebolito dal terremoto dell'estate scorsa. Le complicate condizioni metereologiche hanno rallentato i soccorsi. Stamattina le protezione civile ha iniziato a valutare i danni per stabilire e mettere in atto le prime strategie di intervento. Ora, oltre ad ulteriori scosse, si temono le frane.

Ad Ussita è crollata la chiesa e sono circa 250 gli sfollati che hanno bisogno di aiuto, il sindaco Marco Rinaldi ha affermato: "Ussita vive di turismo, ma ora non sappiamo più che cosa fare.

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I cittadini non vogliono andarsene". Pazzaglini, sindaco di Visso, ha detto: "Stiamo valutando la possibilità delle tende, ma non è la soluzione ideale. Fa freddo e la maggior parte dei cittadini sono persone anziane". Tra le località di Visso e Fabriano sono nove i feriti. Nessuno è in gravi condizioni. Evacuati carceri ed ospedali. Tanto disagio nelle zone in cui manca ancora l'acqua e la luce.