I dati Istat indicano che il PIL è in crescita, anche se di poco, che l’Italia anche se lentamente è in ripresa, ma la verità è che pochi se ne stanno accorgendo e le famiglie italiane in grave difficoltà economica, vicine alla soglia di povertà, sono ancora tante. In questa direzione, il Governo sta varando alcune misure in aiuto dei più indigenti che, se non si riuscirà ad inserirle nella prossima Legge di Stabilità, saranno lanciate con decreti ad hoc collegati sempre alla manovra finanziaria. Sembra che stia per nascere una nuova social card che dovrebbe dare una mano alle famiglie più bisognose, quelle con redditi davvero bassi e soprattutto con situazioni sociali difficili come il caso delle ragazze madri.

La nuova card

Notizie certe ancora non ce ne sono, ma sembra che la nuova card elargirà mensilmente una cifra compresa tra 80 e 120 euro mensili per ogni componente il nucleo familiare in difficoltà. Questa nuova social card dovrebbe essere concessa a quelle famiglie che presentano un indicatore della situazione economica (ISEE) al di sotto dei 3.000 euro; l’erogazione dovrebbe essere mensile e dovrebbe essere identica a quella che già avviene con la Card per i minori di tre anni e per gli anziani sopra i 65. Dell'erogazione della carta se ne occuperà Poste Italiane e dovrebbe essere erogato a carattere nazionale, su tutto il territorio dello Stivale. L’operazione è ancora allo stato embrionale, ma si pensa di lanciarla dal prossimo mese di giugno e di renderla strutturale, cioè di renderla definitiva.

C’è ottimismo sulla riuscita del progetto che dovrebbe coinvolgere, oltre che i Ministeri, anche i servizi sociali ed i Comuni.

Operazione contrasto della povertà

La nuova Legge di Stabilità, o manovra finanziaria come era conosciuta fino a qualche anno fa, costerà alle casse pubbliche qualcosa come 27 miliardi di euro. La lotta alla povertà ed il contrasto al disagio sociale sono punti a cui il Governo gioco forza deve provvedere necessariamente.

L’operazione nuova social card costerà, secondo le stime, 1,5 miliardi di euro e coprirà una platea di circa un milione di poveri. La manovra dovrebbe rientrare in un disegno ben più ampio di aiuto ai poveri visto che in cantiere ci sono anche provvedimenti per i disoccupati ultra cinquantacinquenni e naturalmente per gli esodati. Adessospetterà all’esecutivo di Matteo Renzi riuscire a trovare le coperture per tutta l’operazione che si dovrebbe affiancare alla riduzione delle tasse per le imprese (IRES), all’abolizione della TASI ed a tutti gli altri balzelli che il Premier ha promesso di eliminare o ridurre.

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