Dopo la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la nuova legge di stabilità è stata depisitata al Senato la scorsa domenica. Sono stati già rese note le misure contenute nella manovra che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2016. Dalla cancellazione della Tasi, all'Opzione Donna, alla riduzione dell'Ires, al limite dei contanti e agli incentivi alle assunzioni. Sono questi i principali provvedimenti della nuova Finanziaria. Nessun intervento, invece, per quanto riguarda la flessibilità in uscita.

Cancellazione della Tasi e limite dei contanti a 3000 euro

Stando a quanto riportato dalla testata "Blogo", la legge di stabilità potrebbe costare allo Stato circa 30 miliardi di euro. La cancellazione della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e dell'Imu agricola rappresenta uno dei punti cardine contenuti nella manovra ma con molta probabilità verrà aumentata l'Imu sulle seconde case. Previsto anche uno sgravio contributivo alle imprese che assumono personale: gli incentivi previsti infatti, verranno prorogati.

Per quanto riguarda le società, invece, è prevista una riduzione dell'Ires (Imposta sul reddito delle società) ma solo a partire dal 2017. Il decreto legge n. 201 del 2011 ha ridotto a mille euro il limite del contante, soglia innalzata a 3 mila euro stando alle misure contenute nella legge di stabilità. Una sorta di incentivo ai consumi come ha lasciato intendere tempo fa il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Come è noto, il canone Rai subirà un decremento da 113 a 100 euro ma verrà inserito nella bolletta della luce.

Proroga dell'opzione donna, no alla flessibilità

Prevista anche la proroga dell'opzione donna fino al 31 dicembre 2015: le lavoratrici avranno la possibilità di accedere al pensionamento anticipato dopo la maturazione di almeno 57 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi ma dovranno accettare il ricalcolo contributivo dell'assegno previdenziale. Non verrà affrontato, invece, il tema della flessibilità in uscita.

Il termine dell'inter parlamentare della legge di stabilità è previsto per fine anno dopo l'approvazione di Camera e Senato in modo tale di rispettare i termini per l'entrata in vigore, che al momento sono fissati per il primo gennaio 2016.

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