Per il terzo trimestre 2016 l'ISTAT ha registrato una buona notizia: il Pil italiano è balzato a +0,3% contro la Crescita zero del secondo. Inoltre, è salito dello 0,9% su base annua. Quindi il Pil per quest'anno sembrerebbe nettamente migliorato rispetto alle disastrose previsioni che lasciavano intendere la crescita zero dei mesi scorsi; inoltre, la crescita che si potrebbe registrare negli ultimi tre mesi del 2016, se la variazione del prodotto interno lordo fosse nulla, sarebbe del +0,8%. Avendo compiuto una crescita stimata del Pil dell'1% entro il 2017, questo salto trimestrale è corretto per gli effetti di calendario ed è una buona notizia per le autorità.

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I commenti politici e il confronto internazionale

La notizia della crescita è stata accolta con molto ottimismo da parte della politica: "Con le riforme sale il Pil, senza riforme incombe lo spread. Avanti tutta, l'Italia ha diritto al futuro", ha twittato il premier Matteo Renzi commentando i dati Istat. Sempre su Twitter si è espresso anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: "La nostra economia è sulla strada giusta e i dati sono affidabili. Ma bisogna spingere per accelerare. L'ultima crescita è in linea con le stime del governo". Confrontando il Pil italiano con quelli esteri, vediamo come il prodotto interno lordo è aumentato nello stesso periodo, per motivi congiunturali, anche negli Stati Uniti d'America (+0,7%), nel Regno Unito (+0,5%) e in Francia (+0,2%).

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Complessivamente, il Pil è cresciuto nell'area Ue dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,6% se paragonato allo stesso trimestre del 2015. Inoltre, secondo l'Istat si è rivelato fondamentale per la nostra economia il rialzo del primo trimestre, in quanto è stato il più alto da circa sei anni, precisamente dal quarto trimestre 2010 quando fu registrato un +0,5%. Una crescita che al momento fa ben sperare tutti gli analisti e gli addetti ai lavori.