Dal prossimo 4 luglio 2017 i libretti al portatore, sia bancari che postali, saranno definitivamente cancellati. E’ stato intatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo numero 90/2017 che recepisce la IV direttiva europea sul risparmio, emanata con lo scopo di contrastare il riciclaggio e le possibili forme di finanziamento occulto del terrorismo.

Largamente diffusi in Italia, i libretti di risparmio al portatore sono stati utilizzati per oltre cento anni come il primo strumento di risparmio dalle famiglie, nelle quali era diffusa l’abitudine di nonni e zii di regalare un libretto di risparmio ai nipotini.

Ma la prassi era adottata anche da parte di chi aveva bisogno di ‘occultare’ somme al fisco, dal momento che consentono di incassare le somme depositate a chiunque si presenti allo sportello con il libretto, senza bisogno di essere identificato.

Presto vietati i libretti di risparmio al portatore

Secondo quanto disposto dal decreto legislativo intitolato ‘Limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore’, a partire dal prossimo 4 luglio 2017 potranno essere emessi soltanto libretti di deposito, bancari o postali, nominativi. Spariranno definitivamente, quindi, i libretti al portatore che erano già stati pesantemente ridimensionati dal decreto Salva Italia del 2011 che ne limitava l’importo a 1.000 euro.

Con il divieto dei depositi anonimi si intende colpire il riciclaggio dei proventi di attività illecite e, visto il particolare momento politico internazionale, le forme di finanziamento del terrorismo attraverso la tracciabilità del contante. La direttiva europea, infatti, fa divieto di utilizzare libretti o conti aperti in forma anonima anche in Stati esteri.

Cosa deve fare chi ha un libretto al portatore

Chiarito, quindi, che a partire dal 4 luglio gli addetti agli sportelli bancari e postali dovrann obbligatoriamente identificare i clienti che chiederanno l’emissione di libretti di risparmio, cosa deve fare chi, invece, un libretto al portatore ce l’ha già in tasca?

Il decreto legislativo è chiaro anche in questo caso, disponendo che i libretti di risparmio anonimi già emessi dovranno essere convertiti in libretti nominativi entro la scadenza del 31 dicembre 2018, data entro la quale i libretti al portatore dovranno essere completamente cancellati. Un processo che si preannuncia non facile se si considera che, secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia ci sarebbero in circolazione circa 26 milioni di libretti di risparmio anonimi.

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