La Borsa di Milano ha aperto la seduta del 20 luglio 2026 in territorio negativo. L'indice Ftse Mib ha registrato in avvio una flessione dello 0,18%, attestandosi a quota 51.789 punti. Tra i titoli che hanno segnato le maggiori perdite figurano Avio, con una diminuzione dell'1,88%, e Buzzi, in calo dell'1,84%. Anche Tim ha registrato una flessione dell'1,84% nel primo giorno dell'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) lanciata da Poste Italiane, la quale a sua volta ha aperto in ribasso dello 0,75%.
L'OPAS di Poste Italiane su Tim: dettagli e obiettivi
L'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim è partita ufficialmente il 20 luglio 2026, dopo il via libera di Consob. L'offerta prevede un corrispettivo misto per gli azionisti di Tim: 0,218 azioni proprie di Poste Italiane e 1,67 euro in contanti per ogni azione Tim conferita. L'obiettivo dichiarato è acquisire il 100% del capitale sociale di Tim per poi procedere al delisting del gruppo delle telecomunicazioni dalla Borsa. Ai prezzi attuali di Borsa e tenendo conto del 20% di Tim già detenuto da Poste, l'operazione valorizza il gruppo delle telecomunicazioni per circa 13,4 miliardi di euro.
Impatto sul mercato e la visione del nuovo gruppo
Il periodo di adesione all'offerta si è aperto il 20 luglio e, salvo proroghe, si concluderà l'11 settembre. L'unione tra Poste Italiane e Tim è destinata a creare un nuovo gruppo con una vasta base clienti e una presenza capillare in diversi settori strategici. Il nuovo gruppo potrà contare su 36 milioni di clienti nel settore finanziario-assicurativo, 30 milioni di abbonati alla connettività, 30 milioni di utenti dell'identità digitale Spid e un milione di clienti nel comparto energia.
In termini di prospettive economiche, il margine di profitto stimato per il nuovo gruppo sarà così ripartito: il 64% proverrà dalle attività di finanza e assicurazioni, il 34% dalla connettività e tecnologia e soltanto il 2% dalla logistica e distribuzione.
Questa ripartizione evidenzia il focus strategico sui settori a maggiore marginalità.
Reazioni e andamento generale di Piazza Affari
Mentre l'attenzione era concentrata sull'OPAS di Poste su Tim, altri titoli a Piazza Affari hanno mostrato andamenti positivi. Tra i titoli in crescita si segnalano Tenaris (+1,57%), Saipem (+1,45%) ed Eni (+1,39%), sostenuti dall'andamento favorevole del settore petrolifero.
L'operazione ha suscitato le prime reazioni tra gli stakeholder. L'associazione dei piccoli azionisti di Tim, Asati, ha espresso una valutazione mista: l'operazione è considerata un passaggio rilevante dal punto di vista industriale, ma viene giudicata "ancora insufficiente sotto il profilo economico". Al momento, il consiglio di amministrazione di Tim non si è ancora espresso ufficialmente sull'offerta avanzata da Poste Italiane.