Il segretario del Partito Democratico dell'Umbria, Damiano Bernardini, ha sollecitato un impegno del Governo nazionale sul costo dell'energia. L'intervento, del 28 settembre 2026 da Perugia, sulla vicenda Arvedi-Ast, è cruciale per il futuro dell'acciaieria di Terni, lo sviluppo economico dell'Umbria e i lavoratori e le loro famiglie. Bernardini ha evidenziato l'attenzione del PD regionale, auspicando un rilancio del settore che bilanci aspetti tecnologici, ecologici, di performance e occupazionali. Ha espresso apprezzamento per i punti presentati al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e dagli assessori De Rebotti e De Luca.

Le proposte regionali al Mimit e l'urgenza energetica

Tra le iniziative regionali richiamate figurano il tavolo tecnico sul disegno di legge per le grandi derivazioni idroelettriche e il cronoprogramma amministrativo fino alla scadenza delle concessioni idroelettriche nel 2029. Sottolineata l'urgenza di avviare la gara per la centrale idroelettrica di Pentima e la disponibilità a sostenere in Europa misure nazionali per la competitività della siderurgia.

Nonostante il riconoscimento delle azioni regionali, Bernardini ha ribadito che il costo dell'energia rimane una criticità irrisolta. Ha sollecitato il Governo nazionale a un "scatto in avanti" anche in Europa, per un'azione rapida ed efficace.

Il segretario del PD umbro ha ammonito che la dialettica elettorale non deve rallentare il rilancio dello stabilimento di Terni, affermando che l'impianto non può attendere.

Il Partito Democratico dell'Umbria, ha concluso Bernardini, sta preparando un'iniziativa per mantenere alta l'attenzione del Governo di Giorgia Meloni. La richiesta centrale resta quella di misure nazionali sul costo dell'energia, a supporto del lavoro regionale.