Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto il 10 settembre 2026 a Barolo, in provincia di Cuneo, per il taglio simbolico del primo grappolo di Nebbiolo da Barolo della vendemmia 2026. Nel suo discorso, il ministro ha evidenziato la necessità di seguire con particolare attenzione il comparto vitivinicolo italiano, che sta attraversando una fase di assestamento. Ha inoltre sottolineato l'importanza di considerare le marcate differenze tra i vari territori e le diverse tipologie di produzione che caratterizzano il settore.

Lollobrigida ha definito il vino italiano come «una delle grandi eccellenze del nostro agroalimentare», collegando strettamente il suo valore alla riconoscibilità e all'apprezzamento a livello globale. Il ministro ha specificato che l'attuale fase di transizione incide in maniera distinta su aree e denominazioni, rendendo indispensabile l'adozione di approcci non uniformi. Ha inoltre posto l'accento sul ruolo centrale delle imprese e del prezioso lavoro dei viticoltori, la cui attività produttiva contribuisce in modo significativo anche alla tutela e alla valorizzazione del territorio.

La visita a Barolo per la vendemmia 2026

La presenza del ministro a Barolo si è inserita nell'ambito dell'inaugurazione simbolica della vendemmia del Barolo Docg 2026.

L'appuntamento, fissato per giovedì 10 settembre, ha visto Lollobrigida partecipare attivamente al taglio del primo grappolo tra le suggestive colline di Langa, segnando l'inizio della campagna in corso. L'iniziativa è stata promossa congiuntamente dall'associazione Deditus, che raggruppa nove storiche famiglie produttrici della denominazione, dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dall'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, a testimonianza di un forte spirito di collaborazione territoriale.

A seguito delle operazioni in vigna, il programma ha previsto un importante incontro istituzionale. Questo si è tenuto negli spazi dell'Enoteca regionale del Barolo, situata all'interno del prestigioso castello Falletti.

L'evento ha goduto del supporto del Comune di Barolo e della Barolo&Castles Foundation. Il castello Falletti, noto anche per ospitare il Wimu, il Museo del Vino, ha rappresentato una cornice ideale, consolidando il legame tra l'incontro e la rappresentazione istituzionale e culturale della denominazione vinicola.

Imprese, territori e mercati internazionali

Nel contesto della sua visita in Piemonte, il ministro Lollobrigida ha ribadito il profondo legame che unisce la produzione vitivinicola al suo territorio d'origine. La tappa a Barolo è stata un'occasione per incontrare un mondo di produttori e operatori impegnati nella valorizzazione del vino italiano. Il ministro ha sottolineato l'importanza di sostenere le imprese e i viticoltori, riconoscendo il loro ruolo cruciale non solo nella creazione di un prodotto di eccellenza, ma anche nella salvaguardia del paesaggio e delle tradizioni locali. Ha inoltre evidenziato la necessità di continuare a promuovere l'apertura verso nuovi mercati internazionali, un fattore chiave per la crescita e il riconoscimento globale del vino italiano.