Il prezzo del gas continua a registrare un forte rialzo sul mercato di Amsterdam, il principale riferimento per l'Europa. Dopo la chiusura delle Borse europee, il future sul metano con consegna a ottobre ha segnato una crescita del 3%, portandosi a 81,7 euro al Megawattora. Durante la seduta del 10 settembre 2026, il contratto ha toccato un massimo di 83 euro al Megawattora, confermando la dinamicità del mercato.

Andamento del Contratto di Ottobre

Il contratto future sul metano per la consegna di ottobre si mantiene sopra la soglia degli 81 euro al Megawattora.

La seduta ha evidenziato un netto incremento rispetto ai valori precedenti, consolidando il ruolo del mercato di Amsterdam quale riferimento europeo per il prezzo del gas. Il picco di 83 euro al Megawattora è stato raggiunto durante gli scambi, con il valore finale alla chiusura attestato a 81,7 euro al Megawattora.

Il metano continua così a muoversi sui massimi registrati dalla fine del 2022. Questo colloca il rialzo in una fase di mercato con prezzi elevati, in contrasto con gli anni successivi alla crisi energetica del 2022. L'attenzione resta focalizzata sul future di ottobre e sul livello raggiunto ad Amsterdam.

Il Benchmark Europeo Dutch TTF

Il Dutch TTF front-month è il benchmark europeo per il gas naturale.

Nella giornata precedente, mercoledì 9 settembre 2026, i future front-month del Dutch TTF avevano raggiunto 80,99 euro al Megawattora durante gli scambi, superando quota 80 euro per la prima volta dall’inizio del 2023, per poi attestarsi intorno a 79 euro al Megawattora. Questo contesto si lega al movimento rialzista di Amsterdam, dove il future di ottobre ha superato gli 81 euro al Megawattora e toccato quota 83 nella seduta odierna.

Il rialzo europeo si inserisce in una fase in cui il mercato osserva le forniture di gas naturale liquefatto (GNL) e i livelli degli stoccaggi dell’Unione Europea. Le strutture di stoccaggio del gas nell’Ue risultavano piene al 67,1% all’