Catania, 8 settembre 2026 – La Regione Siciliana ha formalizzato la richiesta di adesione all'Alleanza europea delle regioni dei semiconduttori (Esra), un passo strategico per rafforzare il ruolo dell'isola nel settore della microelettronica e valorizzare il polo di Catania. L'assessore Edy Tamajo ha sottolineato come Catania stia diventando un polo sempre più strategico in Europa. L'iniziativa, promossa dall'assessorato regionale delle Attività produttive, mira a integrare l'ecosistema industriale, scientifico e delle competenze già consolidato nell'area etnea.

La Sicilia nell'Alleanza Europea dei Semiconduttori

La candidatura siciliana si propone di connettere l'isola alle regioni europee all'avanguardia nello sviluppo dei semiconduttori. L'assessore Edy Tamajo ha evidenziato il peso del polo catanese nel panorama della microelettronica, ritenendo fondamentale inserire il territorio in una rete europea specializzata. "A Catania abbiamo uno degli ecosistemi della microelettronica più importanti d’Europa", ha dichiarato Tamajo, la cui firma, insieme a quella del dirigente generale del dipartimento regionale delle Attività produttive, Dario Cartabellotta, ha ufficializzato la richiesta.

La Regione Siciliana ha inoltre manifestato la disponibilità a presentare il proprio ecosistema della microelettronica allo Sherpa group dell'Alleanza europea delle regioni dei semiconduttori durante la prossima riunione utile.

L'offerta siciliana si concentra sulla specializzazione nei semiconduttori di potenza in carburo di silicio, valorizzando la rete di infrastrutture scientifiche e universitarie e l'esperienza maturata con la S3 Sicilia 2021-2027.

Il Progetto "Campus SiC" di STMicroelectronics a Catania

Elemento centrale del dossier regionale è il progetto "Campus SiC" di STMicroelectronics a Catania. Questa iniziativa è interamente dedicata allo sviluppo di dispositivi di potenza in carburo di silicio e prevede la realizzazione di un nuovo impianto integrato. Il progetto si inserisce pienamente nel polo catanese della microelettronica, che la Regione identifica come il cuore pulsante della propria candidatura europea.

L'implementazione del "Campus SiC" è supportata da un significativo accordo di programma che vede la collaborazione tra la Regione Siciliana, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e STMicroelectronics. Per questo ambizioso programma, è previsto un cofinanziamento pubblico complessivo di circa 2 miliardi di euro. Di tale importo, una quota fino a 300 milioni di euro sarà erogata attraverso il Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027.