Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di ONT Italia e UNITAB Europa, ha evidenziato l'importanza cruciale del sostegno dell'Unione europea alla filiera tabacchicola italiana. L'appello è stato lanciato il 25 settembre 2026 a Napoli, durante la terza tappa del roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, un evento dedicato ai quindici anni dell'accordo di filiera e alle sue prospettive future.

L'incontro, tenutosi nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, ha sottolineato la necessità che l'Europa adotti politiche che non penalizzino la competitività della produzione italiana rispetto agli operatori extra-UE.

Masiello ha dichiarato: "L'Europa deve difendere le proprie filiere e accompagnarne l'innovazione, non introdurre vincoli che rischiano di rendere meno competitiva la produzione europea e di spostare valore verso operatori extra-UE soggetti a standard sociali e ambientali molto inferiori". Ha inoltre ribadito l'esigenza di regole lungimiranti, equilibrate e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, capaci al contempo di salvaguardare la competitività di chi produce, investe e crea valore nei territori.

Il rinnovo dell’accordo e il ruolo strategico della Campania

L'accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia è stato rinnovato fino al 2034, configurandosi come un caso unico nel panorama agricolo italiano per la sua durata e continuità.

Masiello ha enfatizzato il valore di questa intesa, in particolare per la Campania, per i significativi effetti economici e occupazionali che genera e per la capacità di garantire un reddito stabile agli agricoltori. "L'evoluzione normativa europea deve sostenere, non indebolire, questo modello virtuoso di filiera", ha aggiunto, evidenziando la necessità di proteggere un sistema produttivo consolidato.

La Campania si conferma un territorio di importanza strategica per la filiera tabacchicola italiana. Oltre il 50% della produzione regionale di tabacco viene acquistato annualmente nell'ambito dell'accordo tra Coldiretti e Philip Morris Italia. Le stime relative agli impatti diretti, indiretti e indotti rivelano un valore aggiunto annuo di 24,8 milioni di euro e il coinvolgimento di oltre 10mila lavoratori. Questo dato sottolinea la stabilità che l'accordo apporta alle imprese agricole e all'intero indotto regionale, contribuendo in modo sostanziale all'economia locale.