Federacciai ha lanciato un allarme da Roma il 22 settembre 2026, definendo la situazione dei prezzi dell’energia elettrica e del gas come gravissima per le industrie energivore italiane, in particolare per il settore siderurgico. La posizione, emersa dopo il consiglio di presidenza e il consiglio generale dell’associazione, evidenzia il peso del costo energetico per le imprese ad alto consumo. L’associazione ha collegato direttamente il tema energetico alla continuità produttiva degli stabilimenti siderurgici, avvertendo che nei prossimi mesi potrebbero emergere rischi di un ulteriore aggravamento, con ripercussioni sulla produzione e il pericolo di fermate degli impianti.
Per mitigare questa minaccia, è stata formulata una richiesta specifica: la sospensione temporanea del sistema ETS (Emission Trading System) applicato alle emissioni delle centrali termoelettriche alimentate a gas.
La Richiesta di Sospensione ETS
La proposta di Federacciai si concentra sull'applicazione del sistema ETS alle emissioni delle centrali termoelettriche a gas. Il legame tra prezzi dell’energia e settore siderurgico assume un rilievo diretto per le imprese energivore italiane. La richiesta non mira a una modifica strutturale, ma a una sospensione temporanea per il termoelettrico, misura essenziale data la pressione dei costi di elettricità e gas sulla produzione. Il settore siderurgico si basa su impianti in cui la continuità operativa è cruciale.
La posizione di Federacciai sottolinea il rischio di fermate degli impianti come possibile effetto della pressione dei prezzi energetici, collegando la domanda di sospensione temporanea dell’ETS alla tutela della continuità produttiva del comparto. L'allarme è esteso all'intera filiera.
Il Contesto della Siderurgia Italiana
Il più ampio contesto della siderurgia italiana include il delicato dossier dell’ex Ilva di Taranto. Il 4 settembre 2026, la vicenda dello stabilimento pugliese è tornata al centro dell'attenzione. La situazione generale è influenzata da fattori come le pressioni sui costi energetici e le questioni legate a grandi complessi come l'ex Ilva, definendo un quadro di complessità e urgenza per l'industria nazionale.