La 283esima Fiera d’Ottobre di Larino, riconosciuta come la più antica manifestazione fieristica del Molise, si terrà dal 9 all’11 ottobre 2026. L’evento è stato ufficialmente presentato a Palazzo Ducale, dove è stato illustrato il nuovo modello che affiancherà la sua quasi tricentenaria tradizione. L’edizione 2026 mira a coniugare la storia con un approccio innovativo, focalizzato sulle filiere produttive e sulle professionalità che operano nei settori coinvolti.

Il cuore di questa rinnovata edizione è il progetto denominato FieraFiliera, interamente dedicato al comparto olivicolo-oleario.

Questo format è concepito per valorizzare l’intero percorso che porta alla produzione dell’olio: dalla coltivazione alla trasformazione, dalla ricerca alle tecnologie applicate, fino alla commercializzazione, alla comunicazione e alla promozione del prodotto finale. L’obiettivo dichiarato è quello di coprire ogni fase della filiera, garantendo una rappresentazione completa e approfondita.

Il nuovo modello fieristico e la filiera dell’olio

La gestione e l’organizzazione di questa nuova edizione sono state affidate all’associazione Zest Hub. Durante la presentazione, Armando Angelozzi e Gabriele Vizzarri sono stati indicati tra i protagonisti che hanno illustrato la visione del progetto. L’iniziativa si propone di andare oltre la semplice esposizione di prodotti, puntando invece a evidenziare gli aspetti qualitativi della produzione olearia e a creare connessioni strategiche tra imprese, produttori, tecnici, professionisti e il territorio.

La FieraFiliera si configura così come una piattaforma dinamica di relazioni e conoscenza, strettamente integrata con la storica Fiera d’Ottobre e con il contesto produttivo locale.

Tra gli altri componenti di Zest Hub APS menzionati alla presentazione figurano Miriam Paladino, Raffaella Mastrogiuseppe e Graziano Carbone. L’associazione è composta da giovani professionisti originari di Larino e opera in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Puchetti. L’idea alla base del progetto è nata da Maurizio Corbo, professionista larinese, ed è stata poi sviluppata e portata avanti grazie al contributo di diverse competenze. La scelta di concentrarsi sul settore olivicolo è motivata dalla significativa presenza dell’olivicoltura nel territorio e dalla volontà di rappresentarne tutte le diverse componenti e sfaccettature.

Allestimenti, aree tematiche e sede