Le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli sui distributori di carburante nel Vicentino, rilevando un significativo tasso di irregolarità. Le verifiche, condotte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, hanno evidenziato che circa un impianto su quattro presenta difformità nei prezzi praticati. Questa azione mirata si inserisce in un più ampio programma di monitoraggio del settore, proseguito con costanza negli ultimi mesi.
In particolare, durante il periodo estivo, l'attività di controllo è stata intensificata. L'attenzione si è concentrata sulle stazioni di servizio situate lungo i principali snodi viari e autostradali della provincia, in concomitanza con l'aumento dei flussi di traffico e la maggiore presenza di vacanzieri.
L'obiettivo primario di queste operazioni è garantire il presidio del mercato dei prodotti energetici, assicurare la correttezza degli operatori economici e promuovere la trasparenza a beneficio dei consumatori, contrastando al contempo potenziali fenomeni speculativi.
Le verifiche sui prezzi e le sanzioni amministrative
L'attività ispettiva dei finanzieri ha riguardato diversi aspetti cruciali per la trasparenza del mercato. Sono state verificate la corretta esposizione dei prezzi praticati al pubblico, l'avvenuta comunicazione di tali importi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e la regolarità complessiva delle operazioni di rifornimento. Le violazioni accertate, a seguito di questi controlli, hanno comportato l'applicazione di sanzioni amministrative che possono raggiungere i 40.000 euro.
Nel solo bimestre di luglio e agosto 2026, sono state eseguite 13 verifiche specifiche nella provincia di Vicenza. In questo campione estivo, il tasso di irregolarità si è attestato intorno al 25%, confermando che circa un impianto controllato su quattro non era in regola. Guardando al bilancio complessivo dall'inizio del 2026, gli interventi della Guardia di Finanza nel settore sono saliti a 58, evidenziando una costante attenzione sul comparto.
Dettaglio delle irregolarità riscontrate
Le principali irregolarità contestate si sono concentrate sulla mancata comunicazione dei prezzi applicati all'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Altre difformità significative hanno riguardato la pubblicità degli importi esposti al pubblico, dove sono state riscontrate discrepanze rispetto ai prezzi effettivi o alle normative vigenti.
In un caso specifico, un distributore è stato sanzionato per entrambe le violazioni: la mancata comunicazione dei prezzi e una discordanza evidente tra i prezzi esposti e quelli reali. Simili tipologie di violazione sono state rilevate separatamente in altri due impianti esaminati.
Analizzando il quadro generale dall'inizio dell'anno, su un totale di 58 interventi, sono state accertate 13 violazioni relative alla mancata comunicazione dei prezzi e sette irregolarità concernenti la pubblicità degli importi praticati presso gli impianti. Queste contestazioni sottolineano l'importanza del rispetto delle normative per garantire la lealtà del mercato e la tutela dei consumatori.