Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto il 18 settembre 2026 a Bruxelles, a margine dell’Eurogruppo, per chiarire la copertura finanziaria del provvedimento sull’abolizione del bollo per alcuni veicoli. Il ministro ha collegato la misura ai risparmi sui prestiti ottenuti dall’Italia con il Pnrr, precisando la natura di tali risorse nel dibattito pubblico.

Giorgetti ha dichiarato in modo esplicito: "I risparmi su prestiti che l'Italia ha avuto con il Pnrr sono soldi nazionali, non risorse europee". Ha poi aggiunto: "Sono risorse del bilancio dello Stato: il governo e soprattutto il Parlamento ne dispongono come meglio ritengono".

Questa affermazione è cruciale per definire la disponibilità delle somme statali e il loro utilizzo per finanziare la misura relativa al bollo.

L'abolizione del bollo auto: prospettive e percezione

In un successivo intervento, in videocollegamento ai Portofino Talks 2026, il Ministro Giorgetti è tornato sul tema dell’abolizione del bollo auto. Ha indicato il provvedimento come un passo destinato a proseguire, esprimendo l’intenzione di renderlo una misura strutturale. La discussione sulla misura, che interessa specifici veicoli, ha riguardato sia la sua copertura che la sua percezione pubblica.

Il taglio del bollo auto, stimato intorno ai 2 miliardi di euro, ha generato una notevole risonanza.

Giorgetti ha evidenziato come l'attenzione su questa misura sia stata superiore rispetto a quella dedicata agli interventi fiscali e contributivi di ben altra portata, realizzati negli anni precedenti. Questi ultimi ammontano a un ordine di grandezza compreso tra i 40 e i 50 miliardi di euro di riduzione complessiva di tasse e contributi, includendo importanti interventi sul cuneo fiscale e contributivo.

La qualificazione delle risorse Pnrr e il ruolo del Parlamento

Il passaggio centrale delle dichiarazioni di Giorgetti concerne la qualificazione dei risparmi sui prestiti Pnrr. Il ministro ha ribadito che tali risparmi devono essere considerati soldi nazionali e non risorse europee, integrandoli tra le disponibilità del bilancio dello Stato.

Secondo la ricostruzione fornita, la decisione finale sul loro impiego spetta al governo e, soprattutto, al Parlamento.

Il riferimento esplicito al Parlamento è fondamentale, poiché inquadra la copertura del provvedimento sul bollo all’interno del percorso decisionale che regola l'utilizzo delle risorse pubbliche. Questo sottolinea il ruolo preminente dell'organo legislativo nella definizione delle priorità e nella destinazione finale di tali fondi.