Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, è intervenuto sul paventato accorpamento della direzione del presidio nuorese di Poste Italiane e sul possibile depotenziamento di alcuni uffici cittadini. Ha richiamato la necessità di tutelare le funzioni direzionali della Filiale di Nuoro, le professionalità presenti e un presidio organizzativo che serve un bacino più ampio della sola città.
La sua posizione giunge dopo una richiesta di chiarimenti inviata a Poste Italiane settimane fa. Il sindaco ha preso atto della nota trasmessa l'11 settembre, che rassicurava sul mantenimento di uffici, orari, servizi e sull'assenza di conseguenze occupazionali.
Fenu ritiene però ancora aperti diversi punti: la nuova classificazione dell’ufficio Nuoro 2 di via Ballero, il numero delle persone effettivamente assegnate, il mantenimento della funzione direttiva, l’attività di consulenza e le funzioni destinate a restare nella Filiale di Nuoro.
Le istanze del Comune e la tutela del territorio
Fenu collega il confronto con Poste Italiane alla segnalazione sollevata da Franca Carroni e dal Comitato promotore di Santu Predu. Fenu ha affermato che mantenere formalmente aperti gli sportelli non sarebbe sufficiente se contestualmente si riducessero personale, consulenza e capacità decisionale sul territorio. Tra gli aspetti indicati come decisivi rientra la verifica del numero di addetti stabilmente presenti a Nuoro.
Nel suo intervento, il sindaco chiede che le comunità locali siano coinvolte preventivamente e possano conoscere dati, criteri e conseguenze delle decisioni. Fenu precisa che la richiesta non mira alla sottrazione di funzioni ad altri territori, ma al mantenimento di funzioni consolidate a Nuoro e nella Sardegna centrale. In questo quadro, accoglie favorevolmente la proposta di affrontare la questione in un Consiglio comunale aperto.
La riorganizzazione prospettata
La riorganizzazione, già oggetto di dibattito locale, prevede dal 1° ottobre 2026 l’accorpamento della Direzione Provinciale di Poste Italiane di Nuoro alla Direzione di Oristano. Tale prospettiva ha generato un'ampia discussione sulle sue implicazioni per il territorio.