Un importante progetto di reindustrializzazione è stato presentato a Villa Devoto, Cagliari, il 7 settembre 2026, segnando una svolta significativa per lo stabilimento ex Bekaert di Macchiareddu. L'iniziativa prevede il completo riassorbimento di tutti i 150 lavoratori da parte di Nuova Icom, una società sarda già affermata nella carpenteria industriale, nella progettazione, costruzione e manutenzione di impianti, nonché nella gestione di grandi commesse offshore.

L'operazione, illustrata dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dall’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e dall’amministratore unico di Nuova Icom, Alessandro Calledda, include un significativo pacchetto di investimenti pubblici.

Si tratta di 40 milioni di euro destinati agli investimenti complessivi e ulteriori 3 milioni specificamente allocati per la formazione del personale. L’obiettivo primario è la riconversione dello stabilimento, che passerà dalle precedenti produzioni legate allo steel cord a nuove lavorazioni, con il trasferimento definitivo del sito alla società sarda. La conclusione dell’acquisizione è attesa entro il 15 ottobre 2026.

Il Futuro dello Stabilimento di Macchiareddu

Il cuore del progetto di reindustrializzazione dell’ex Bekaert risiede nel riassorbimento dei lavoratori, un aspetto cruciale per il futuro del territorio. La presidente Todde ha evidenziato come questo intervento rappresenti la risoluzione di una crisi industriale che si protraeva da lungo tempo, affermando: “Siamo riusciti a gestire una crisi che si trascina da tanto tempo”.

Ha inoltre sottolineato l'importanza strategica di mantenere in Sardegna le competenze e professionalità acquisite, valorizzandole nel nuovo contesto produttivo.

La Regione ha chiarito la natura degli stanziamenti pubblici, distinguendoli dall'atto di acquisizione dello stabilimento. I 40 milioni di euro sono specificamente indirizzati agli investimenti complessivi per la riconversione, mentre i 3 milioni sono dedicati a supportare i programmi di formazione necessari per il passaggio alle nuove attività. La presidente Todde ha precisato che tale finanziamento “non è una cifra che è legata all’acquisizione in sé, ma è proprio legata alla riconversione e accompagnare un investimento prevalentemente privato”, evidenziando il ruolo di catalizzatore per l'iniziativa privata.

Nuova Icom: Attività, Committenti e Prospettive di Crescita

Nuova Icom vanta una consolidata esperienza nella realizzazione di grandi strutture e impianti offshore, con una forte presenza nel settore energetico. Tra i suoi prestigiosi committenti figurano colossi industriali come Saipem, Eni, Total ed Equinor. L'amministratore unico Alessandro Calledda ha spiegato che questa operazione risponde alla crescente esigenza dell'azienda di disporre di professionalità già formate, indispensabili per affrontare le commesse di grandi dimensioni che caratterizzano il suo portafoglio. Calledda ha inoltre indicato una possibile crescita dimensionale dell’impresa di almeno il 50% nel brev, grazie anche all'integrazione delle nuove risorse e capacità produttive.