A Pordenone, il primo settembre 2026, è stato siglato un importante accordo di partenariato mirato allo sviluppo e alla promozione di Welfare Fvg. L'intesa, che connette imprese, lavoratori e attività locali, è stata sottoscritta da Confindustria Alto Adriatico, Confcommercio Ascom Pordenone con Terziaria, Consorzio Nip, Comet, Well-Work e Ollipay. L'obiettivo principale è duplice: ampliare l'accesso al welfare aziendale per i dipendenti e, al contempo, indirizzare una porzione significativa della spesa generata dai piani di welfare verso gli esercizi commerciali e i servizi presenti sul territorio locale.
Il progetto Welfare Fvg rappresenta un'evoluzione su scala provinciale di un'iniziativa pilota avviata con successo nel 2023 a Maniago, e successivamente estesa alle aree dello Spilimberghese e del Sanvitese. Il modello si basa su un meccanismo innovativo che mette in relazione diretta i piani di welfare delle imprese con una vasta rete di attività commerciali e di servizi convenzionati. Attraverso questo sistema, i lavoratori possono utilizzare i propri crediti welfare, che includono rimborsi, previdenza complementare, buoni e gift card, per acquisti e servizi presso gli operatori aderenti. Si crea così un circuito virtuoso che collega le aziende manifatturiere, i loro dipendenti e gli operatori locali, favorendo l'utilizzo delle risorse disponibili all'interno della comunità.
I risultati e le prospettive di Welfare Fvg
I numeri attuali del progetto evidenziano già un impatto significativo. La rete di Welfare Fvg coinvolge quasi 100 aziende manifatturiere, circa 2.800 dipendenti e oltre 400 attività locali. L'importo complessivo caricato sulla piattaforma ha superato i 3,5 milioni di euro, con un valore medio per transazione di circa 57 euro. Il partenariato si propone ora di ampliare ulteriormente questa rete, con la concreta possibilità di un'estensione a livello regionale, consolidando il suo ruolo nel panorama del welfare territoriale.
Durante la presentazione dell'accordo, Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, ha sottolineato l'importanza strategica dell'iniziativa, affermando che «Il welfare è salario reale e può trasferire sul territorio risorse riconosciute dalle imprese ai dipendenti».
Questa visione è stata ripresa anche da Fabio Pillon, presidente di Confcommercio Ascom Pordenone, che ha definito l'accordo una vera e propria operazione di territorio. L'intesa mira infatti a valorizzare non solo le imprese che aderiscono ai piani di welfare, ma anche l'intera rete di esercizi commerciali e di servizio che entrano a far parte del circuito di utilizzo dei crediti. Questo meccanismo di spesa incentiva i lavoratori a impiegare gli strumenti di welfare aziendale presso le attività del territorio pordenonese, rafforzando l'economia locale e promuovendo la coesione sociale ed economica.